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Falconidi Famiglia di uccelli rapaci affini al falco, a cui appartengono, tra gli altri, il gheppio, il lodolaio e il grillaio. Il genere più rappresentativo è Falco, comprendente circa 40 specie. Agili volatori, i falconidi sono i più veloci ed efficienti fra tutti gli uccelli, capaci di sostenere velocità di circa 200 km/h e di raggiungere in picchiata i 300 km/h. Diverse specie, e in particolare il falco pellegrino (Falco peregrinus), vengono tradizionalmente addestrate come uccelli da caccia in falconeria.
Le dimensioni dei falconidi variano dai 15 ai 60 cm di lunghezza e, come spesso accade per i rapaci diurni, sono generalmente maggiori nella femmina che nel maschio. Le ali sono lunghe e appuntite, con le estremità leggermente incurvate. La porzione dorsale del becco reca una caratteristica intaccatura. Le zampe potenti sono dotate di lunghi artigli, ricurvi e taglienti, utilizzati sia per uccidere le prede, sia per afferrarle e trattenerle mentre vengono lacerate dal becco.
Le abitudini relative alla nidificazione variano a seconda delle specie: alcune costruiscono nidi grossolani sugli alberi, altre depongono le uova sugli scogli nudi, su speroni di roccia, all’interno di tronchi cavi o di nidi artificiali. Alcuni nidificano in colonie. Le femmine depongono dalle quattro alle cinque uova, il cui colore varia, nelle diverse specie, dal bianco al marrone-rossiccio, screziato. I falconidi sono predatori attivi ed efficienti, grazie anche al volo potente e alla proverbiale acutezza della vista. Il loro metodo di caccia consiste generalmente nel librarsi in alto, per poi abbattersi in picchiata sulla preda.
Il più grande dei falconidi è il girifalco (Falco rusticolus), la cui femmina può arrivare a misurare 64 cm di lunghezza; nidifica nelle regioni artiche dell'America e dell'Eurasia e attraversa fasi di colorazione diversa, che vanno dal bianco candido al grigio scuro. Il gheppio (Falco tinnunculus) non supera i 35 cm di lunghezza; si tratta del rapace in assoluto più comune in Italia, caratterizzato da ali di colore rossiccio, con estremità più scure e capo grigio, con striscette nere simili a baffi. Il falco grillaio (Falco naumanni), leggermente più piccolo, vive lungo le coste del mar Mediterraneo e si nutre principalmente di insetti che caccia in volo. In Italia è di passo, solo in alcune zone nidificante. Altre specie avvistabili in Italia sono il lanario (Falco biarmicus), simile al falco pellegrino, ma con ali e coda più lunghe; il falco della regina (Falco eleonorae), anch’esso dotato di ali e coda molto lunghe; nidifica in colonie e segue i movimenti degli uccelli migratori di cui si nutre; e il lodolaio (Falco subbuteo), frequente nelle zone collinari e pianeggianti coperte di caducifoglie. Tra i falconidi presenti in America, il gheppio americano (Falco sparverius) è comune nelle regioni settentrionali, anche in ambienti urbani; si nutre principalmente di insetti, ma anche di piccoli uccelli, mammiferi e rettili. Lo smeriglio (Falco colombarius), lungo circa 30 cm, è diffuso sia in Eurasia che in Nord America. L'unica altra specie nordamericana è il falco delle praterie (Falco mexicanus), lungo circa 50 cm e caratterizzato da un piumaggio di colore marrone chiaro. Classificazione scientifica: I falconidi costituiscono una famiglia appartenente all'ordine dei falconiformi, classe uccelli, phylum cordati.
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