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Imenotteri Ordine di insetti comprendente più di 100.000 specie tra formiche, apoidei, vespe, tentredini, calcididi, icneumonoidei e altre forme meno note. Alcune specie sono organizzate in strutture sociali altamente complesse; nella maggior parte dei casi si tratta, tuttavia, di specie solitarie parassite.
Gli imenotteri hanno apparati boccali adatti alla masticazione; nelle forme più evolute, come gli apoidei, l’apparato boccale è ulteriormente modificato, in modo da consentire all’insetto di attingere al nettare dei fiori. La maggior parte delle specie ha due paia di ali membranose, ma non mancano gli imenotteri privi di ali. L’ovopositore è solitamente ben sviluppato; negli imenotteri superiori è modificato in un pungiglione che le femmine utilizzano a scopo di difesa e di offesa; in altre specie il pungiglione è ridotto o assente. Lo sviluppo avviene attraverso una metamorfosi di tipo completo, che prevede il passaggio attraverso gli stadi di uovo, larva, pupa e imago. Gli imenotteri più primitivi, come i siricidi e i tentredinidi, non presentano la tipica strozzatura fra torace e addome che si osserva, invece, negli imenotteri superiori (formiche, vespe e api). Le larve degli imenotteri primitivi hanno arti toracici, mentre quelle delle forme più evolute sono prive di zampe.
Le formiche e alcune specie di vespe e di api sono insetti sociali, che vivono in colonie ben integrate, nelle quali i singoli membri sono differenziati morfologicamente e specializzati nell’esecuzione di funzioni distinte. Il livello di complessità delle strutture sociali degli imenotteri è superiore a quello di qualunque altro invertebrato, con la sola eccezione delle termiti. Le larve degli imenotteri possono essere fitofaghe (erbivore) o carnivore. Tra le famiglie con larve carnivore, alcune presentano un comportamento singolare: gli icneumonoidei, ad esempio, depositano le uova all’interno del corpo di specifiche larve di insetti, che costituiscono il nutrimento tipico delle proprie forme giovanili. Subito dopo la schiusa, queste ultime si alimentano con le carni di tali larve, iniziando dagli organi non vitali, in modo da prolungare la vita dell’organismo parassitato e quindi la disponibilità di cibo. I tentredinidi invece hanno larve fitofaghe: gli insetti adulti depositano le loro uova sulle foglie, nei fiori, o sui rami delle varietà di piante preferite e, alla schiusa, le giovani tentredini se ne cibano, arrecando gravi danni alla pianta.
Gli imenotteri costituiscono un gruppo molto vario per caratteristiche morfologiche e biologiche. Sebbene alcuni di essi siano considerati insetti nocivi, sono in generale fra gli insetti più utili all’uomo. Gli icneumonoidei e i calcididi, ad esempio, sono parassiti che si nutrono di insetti dannosi per le piante coltivate, mentre le api e le vespe hanno un ruolo essenziale nell’impollinazione degli alberi da frutto e di altre piante economicamente importanti. Classificazione scientifica: Gli imenotteri costituiscono un ordine della classe degli insetti, phylum artropodi.
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