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Sogno

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4.1

Interpretazione psicoanalitica del sogno

All'inizio del XX secolo Sigmund Freud ipotizzò che i processi mentali del sogno fossero differenti da quelli della veglia e li chiamò 'processi di pensiero primario': l’evento che appare alla coscienza durante il sonno, e che viene poi ricordato come sogno, è il prodotto dell’attività psichica inconscia che si svolge mentre la persona dorme. Questa attività, per la sua intensità, rischia di disturbare il sonno stesso. L’individuo che dorme, invece di svegliarsi, sogna.

L’esperienza cosciente compiuta durante il sogno può essere ricordata o meno al risveglio, in ogni caso Freud definisce tale esperienza “sogno manifesto”, mentre le parti che lo compongono vengono denominate “contenuto onirico manifesto”. I pensieri e i desideri inconsci che tentano di svegliare la persona che dorme, sono designati come “contenuto onirico latente”. Le operazioni psichiche inconsce che trasformano il contenuto onirico latente in sogno manifesto, costituiscono quello che Freud chiama “lavoro onirico”.

Il contenuto onirico latente comprende le impressioni sensoriali della notte, i pensieri e le idee collegate alle preoccupazioni della vita e gli impulsi dell’Es che sono stati rimossi (vedi rimozione). Quest’ultima parte del contenuto onirico latente è solitamente infantile, poiché ha origine dai desideri, caratteristici della prima infanzia, divenuti inconsci.

Il sogno manifesto rappresenta la fantasia, sotto forma di immagini, che il desiderio latente possa essere soddisfatto. Il contenuto manifesto di un sogno è la trasposizione deformata di questa fantasia di realizzazione di un desiderio, cosicché spesso il contenuto latente non è comprensibile.

Il lavoro onirico consiste appunto in questa trasformazione del contenuto latente, in cui interviene quella che Freud chiama censura onirica, cioè un’operazione di difesa dell’Io. I contenuti inconsci o rimossi riescono a comparire nel sogno, seppure in forma mascherata, perché durante il sonno la forza delle difese dell’Io è notevolmente indebolita.

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