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Galápagos (anche Colón), arcipelago dell'Ecuador, situato nell'oceano Pacifico in corrispondenza dell'equatore, a 90° di longitudine ovest e a circa 1.000 km dalla costa dell'America meridionale. Dal punto di vista amministrativo costituisce una provincia dell’Ecuador, con una superficie complessiva di 8.010 km². L’arcipelago è costituito da tredici isole maggiori (Isabela, che è la più estesa, Santa Cruz, Fernandina, San Cristóbal, San Salvador, Española, Santa María, Pinta, Marchena, Genovesa, Santa Fé, Baltra e Rábida) e da circa cinquanta isolotti e scogli affioranti.
L’arcipelago è di origine vulcanica (vedi Vulcanismo) e comprende circa duemila crateri, molti dei quali ancora attivi. Le isole sono caratterizzate da coste piatte e sabbiose, mentre l’interno è montuoso, culminante in elevati picchi vulcanici, i maggiori dei quali sono il vulcano Wolf (1.707 m) e il Cerro Azul (1.689 m). Le principali attività economiche sono la pesca, soprattutto di tonno e di aragoste, l'agricoltura (ortaggi, frutta tropicale e caffè) e il turismo.
L'arcipelago è caratterizzato da un clima arido (essendo situato in corrispondenza dell'equatore) ma con temperature mitigate dalla fredda corrente di Humboldt, proveniente dall'Antartide, con una media annua di circa 22 °C. La vegetazione è costituita prevalentemente da piante spinose, cactacee e mimosacee; lungo le coste si trovano estese foreste di mangrovie. Gli altipiani interni, che sono umidi e soggetti a fitte nebbie, sono ricoperti da rigogliose foreste pluviali.
Le Galápagos sono famose per la ricchezza e particolarità della loro fauna, che comprende numerose specie endemiche. Fra i rettili si ricordano le iguane delle Galápagos, sia marine che terrestri, e, soprattutto, le tartarughe marine giganti, delle quali l'arcipelago (che ha preso il nome proprio da questi animali: in spagnolo galápago significa infatti testuggine) ospita ben sei specie diverse (vedi Cheloni). L'avifauna è costituita da più di ottanta specie diverse, fra cui si ricordano i fenicotteri, i cormorani e i pinguini. Nel 1835 Charles Darwin, nel corso della sua celebre spedizione a bordo del Beagle, trascorse sei settimane nelle Galápagos per studiarne la fauna. Le sue osservazioni si rivelarono un prezioso spunto per l'elaborazione della teoria dell'evoluzione delle specie e per la stesura della sua celebre opera L'origine delle specie. Nel 1934, al fine di proteggere questo singolare patrimonio naturale, è stato istituito il Parco nazionale delle Galápagos. Dal 1967 è inoltre presente una stazione di ricerca sulla fauna e flora dedicata al famoso naturalista.
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