![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Maya Insieme di popolazioni dell’America centrale. I maya derivano il loro nome dal principale gruppo etnico, stanziato nella penisola dello Yucatán. Altri gruppi significativi sono gli huastec della parte settentrionale della regione di Veracruz; i tzental di Tabasco e Chiapas; i chol del Chiapas; i quiché, cakchiquel, pokonchi, e pokomam degli altipiani del Guatemala; e i chortí del Guatemala orientale e dell'Honduras occidentale. Attualmente, circa 330.000 maya vivono sulle loro antiche terre; la loro economia è basata sull’agricoltura. Gli odierni maya – che con l'eccezione degli huastec occupano territori contigui – sono i discendenti di popolazioni che diedero origine a una delle civiltà più avanzate d'America. La lingua maya si divide in due rami: huastec e tzental-maya; quest'ultimo si divide, a sua volta, in tzental e pokonchi-quiché-mam.
Le origini della civiltà maya sono controverse; le testimonianze archeologiche sono state variamente interpretate e nuove e diverse ipotesi sono state avanzate dopo recenti ritrovamenti. Gli studiosi distinguono tre fasi di sviluppo della cultura maya: un periodo preclassico o formativo, un periodo classico e un periodo postclassico. Durante il periodo preclassico (1500 a.C. - 300 d.C.), popolazioni provenienti probabilmente dal Messico si stanziarono sulla costa del Pacifico. Questi popoli praticavano un’agricoltura primitiva e fabbricavano statue antropomorfe (di cui le più celebri sono quelle di Jaina) e oggetti di ceramica. Tra il 600 e il 300 a.C. furono edificati centri per le cerimonie religiose e piramidi di pietra. Il periodo classico, compreso tra il 300 d.C. e il 900 d.C., è caratterizzato dalla diffusione in tutto il territorio di una cultura pressoché uniforme, che si riflette nei grandi centri cerimoniali costruiti, ad esempio, a Palenque, Tikal e Copán. Alla base dell'economia vi era l’agricoltura; la coltivazione principale era quella del mais, seguito da cotone, fagioli, manioca, cacao e zucchero. Raffinate erano le tecniche di tessitura del cotone e di produzione della ceramica. I maya addomesticavano cani e tacchini, ma non impiegavano animali da tiro né veicoli a ruota. Come unità di scambio utilizzavano campanelli di rame e chicchi di caffè; il rame era anche lavorato, insieme a oro, argento, giada, conchiglie e piume colorate, per produrre ornamenti. Le comunità erano rette da capi che ereditavano il titolo in linea maschile, e questi erano assistiti, a loro volta, da capi locali che distribuivano tra le varie famiglie la terra, posseduta collettivamente dal villaggio. Durante il IX secolo vennero abbandonati prima i centri politici e religiosi, poi le campagne; della popolazione maya non restò praticamente traccia. Le cause di questa improvvisa sparizione della civiltà classica maya non si conoscono e le ipotesi avanzate – epidemie, catastrofi naturali quali una prolungata siccità, emigrazioni, invasioni, guerre, rivolte – non sono suffragate da testimonianze. Nel periodo postclassico (dal 900 al XVI secolo), la civiltà maya si concentrò nello Yucatán e fu profondamente influenzata dai toltechi provenienti dal Messico. Chichén Itzá e Mayapán, le città più importanti, vennero tuttavia abbandonate dopo un periodo di guerre civili; lo stesso avvenne per il centro di Tulum. Gli spagnoli, giunti nel XVI secolo, sottomisero con facilità le popolazioni maya, indebolite dalle guerre intestine e dalle epidemie.
I maya furono abili architetti, come testimoniano le imponenti rovine di numerosi centri concepiti per le cerimonie religiose. Questi centri comprendevano di solito vari tumuli piramidali, spesso sormontati da templi o altri edifici e raccolti intorno a piazze aperte. Le piramidi, generalmente di terra e pietrisco, erano rivestite di blocchi di pietra e vi si accedeva tramite ripide scale, poste su uno o più lati. L'arco era sconosciuto, gli interni erano angusti e le finestre piccole. L'interno e l'esterno erano dipinti con colori brillanti; inoltre decorazioni, sculture in legno dipinto, stucchi e mosaici in pietra abbellivano le facciate. Le abitazioni comuni erano probabilmente simili alle capanne in mattoni e frasche in cui abitano ancora oggi i discendenti dei maya. Vedi Arte maya; Arte precolombiana.
I maya elaborarono un metodo di scrittura geroglifica e registrarono la storia, la mitologia e i riti in iscrizioni scolpite e dipinte su lastre di pietra o colonne, architravi, scalinate, o altri monumenti. Ci sono inoltre pervenuti alcuni manoscritti contenenti informazioni di agricoltura, clima, medicina, caccia e astronomia.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |