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Risultati di Windows Live® Search Tieck, Ludwig (Berlino 1773-1853), scrittore e filologo tedesco, uno dei maggiori esponenti del romanticismo. Studiò teologia, storia e filologia alle università di Halle, Gottinga ed Erlangen; già amico di Wackenroder, alla fine degli anni Novanta del Settecento entrò in contatto, a Jena, Dresda e Weimar, con il circolo dei primi romantici (August Schlegel, Friedrich Schlegel, Novalis e Brentano) e conobbe anche Fichte, Goethe e Schiller. Dedicatosi all’attività letteraria a partire dal 1790, fu autore di poesie, drammi, romanzi, e traduttore del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes e di varie opere di William Shakespeare. Oggi, però, Tieck deve la fama soprattutto ai racconti popolari (Fiabe popolari, 1797; 3 volumi) e alla versione teatrale di alcune fiabe, come quella, celebre, del Gatto con gli stivali (1797), per la quale si ispirò a Perrault e che interpretò in toni satirici. I romanzi, che tendono al morboso e al fantastico, comprendono Storia del signor William Lovell (1795-96), scritto in forma epistolare, e l’opera della maturità Vittoria Accorombona (1840), romanzo storico in cinque volumi ambientato in epoca rinascimentale. Tra le novelle si cita Der junge Tischlermeister (Il giovane ebanista, 1836), che indaga sulla posizione dell’artista all’interno della società borghese. Tra le fiabe le più note, oltre al già citato Gatto, sono Il biondo Eckbert (1797), primo capolavoro dai toni romantici, Il fedele Eckart (1799) e Il principe Zerbino (1799).
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