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Cefalopodi

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Introduzione

Cefalopodi Classe di molluschi marini predatori, caratterizzati da un piede trasformato in tentacoli atti alla presa del cibo, distribuiti intorno alla bocca in numero variabile da ordine a ordine. Si tratta di animali molto evoluti sia dal punto di vista morfologico che da quello funzionale, con comportamenti complessi paragonabili a quelli dei pesci. Sulla base del numero di branchie presenti, la classe è suddivisa nelle due sottoclassi dei dibranchiati (a due branchie) e dei tetrabranchiati (a quattro branchie). I primi sono classificati in due ordini distinti: quello dei decapodi (seppie e calamari) e quello degli ottopodi (polpi); i secondi comprendono l'unico ordine dei nautiloidei, attualmente rappresentato da un solo genere vivente, il nautilo. Dal punto di visto filogenetico i cefalopodi costituiscono un gruppo antico, che secondo le testimonianze fossili a noi pervenute risale al periodo cambriano, vale a dire a circa 600 milioni di anni fa. Attualmente sono note in tutto circa 600 specie viventi e 9000 specie fossili. La classe include tra l'altro i più grandi invertebrati esistenti (i calamari giganti), che possono raggiungere i 18 m di lunghezza e le 2 tonnellate di peso.

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Caratteristiche fisiche

Il carattere che accomuna tutti i cefalopodi è la presenza di tentacoli intorno alla bocca. Questi, evolutisi a partire dal piede – la struttura locomotoria dei molluschi – non servono al movimento dell'animale, ma alla cattura delle prede. Per la locomozione i cefalopodi possono contare invece su un raffinato sistema a reazione, che consiste nel forzare l'acqua nella cavità del mantello (vedi Molluschi) attraverso una struttura detta sifone, anch'essa derivante dall'evoluzione del piede. Le seppie e i calamari sono dotati inoltre di una pinna membranosa pure impiegata nel nuoto.

Nella maggior parte dei cefalopodi la conchiglia è fortemente ridotta, il che garantisce un nuoto più rapido ed efficiente: nelle seppie e nei calamari è interna e ha la forma di una lamina sottile; nei polpi è del tutto assente. È invece presente nel nautilo, il più primitivo e lento tra i cefalopodi: questo animale è dotato infatti di una grossa conchiglia a spirale, internamente suddivisa in camere riempite di gas che favoriscono il galleggiamento.

La bocca dei cefalopodi è dotata di robuste mandibole cornee simili al becco di un pappagallo. Gli apparati interni – il sistema nervoso, quello circolatorio e l'apparato digerente – sono relativamente complessi. Gli occhi, molto evoluti, sono simili a quelli dei vertebrati, vale a dire dotati di una cornea, di un'iride sensibile all'intensità luminosa, di una retina, e di un cristallino.

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Riproduzione e sviluppo

Nei cefalopodi i sessi sono separati e alcune specie presentano complessi rituali di corteggiamento. Durante l'accoppiamento il maschio trasferisce gli spermatozoi, contenuti in capsule dette spermatofore, dalla propria cavità del mantello a quella della femmina, a mezzo di un tentacolo specializzato detto ectocotile. Le uova fecondate vengono deposte in masse, che spesso vengono custodite e accudite dalla femmina, in particolare nei polpi. Lo sviluppo è diretto: dall'uovo fecondato crescono forme giovanili simili agli adulti.

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Ecologia

I cefalopodi sono attivi predatori marini. L'alto grado di complessità del sistema nervoso permette loro di agire efficientemente sia nella caccia che nella difesa. Due sono le principali armi difensive di cui dispongono questi animali: il mimetismo, permesso da particolari cellule epidermiche, dette cromatofore, capaci di cambiare il colore della pelle in risposta a opportuni stimoli ambientali, e la secrezione di una sostanza scura, detta inchiostro, prodotta da una ghiandola specializzata (ghiandola del nero) situata nella cavità del mantello ed emessa in caso di pericolo per confondere gli eventuali predatori. Tra questi ultimi vanno annoverati numerosi pesci e i cetacei odontoceti.

Classificazione scientifica: La classe dei cefalopodi fa parte del phylum dei molluschi ed è suddivisa in due sottoclassi: quella dei tetrabranchiati, comprendente l'ordine dei nautiloidei, e quella dei dibranchiati; quest'ultima è ulteriormente suddivisa nei due ordini dei decapodi (calamari e seppie) e degli ottopodi (polpi).

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