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Nuova Caledonia (francese Nouvelle-Calédonie), isola dell’oceano Pacifico sudoccidentale, situata a est dell’Australia, poco a nord del Tropico del Capricorno. Chiamata anche Grande-Terre, costituisce con altre isole minori (della Lealtà, dei Pini, Chesterfield e Huon), una collettività d’oltremare (sui generis) della Francia.
La superficie della Nuova Caledonia è di 16.700 km², mentre la superficie complessiva della collettività è di 19.103 km². L’isola è circondata da una barriera corallina e presenta una conformazione montuosa che culmina a 1628 m d’altitudine nel monte Panié.
La popolazione ammonta a 221.943 abitanti (2007); è composta per il 44% circa da melanesiani (chiamati localmente kanak o canaques) e per il 33% da europei, principalmente francesi; vi sono poi minoranze di vietnamiti, polinesiani e indonesiani. La lingua ufficiale è il francese, ma sono parlati anche alcuni dialetti melanesiani. La religione maggiormente professata è il cattolicesimo. Nouméa (65.110 abitanti nel 1989) è il capoluogo e il porto principale del Territorio.
L’economia della Nuova Caledonia si basa su attività differenziate: agricoltura (copra, caffè e ortaggi), allevamento (ovini e caprini), pesca, risorse forestali, turismo (100.651 arrivi nel 2005), estrazioni minerarie (principalmente nichel, ferro, manganese, cobalto, cromo, rame, oro). La produzione di nichel nel 2004 è stata di 130.380 tonnellate, ponendo la Nuova Caledonia tra i principali produttori mondiali. L’industria, soprattutto alimentare e metallurgica, è in via di sviluppo. Si esportano minerali grezzi e nichel raffinato. L’unità monetaria è il franco della Comunità francese del Pacifico (CFP).