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Cronologia

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Scala dei tempi geologiciScala dei tempi geologici
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1

Introduzione

Cronologia Scienza che si occupa della divisione del tempo in periodi regolari, della definizione dell’ordine di avvenimento degli eventi, dell’assegnazione delle date corrette agli eventi conosciuti e della correlazione delle date ottenute, in base ai vedi metodi di datazione usati in differenti epoche.

2

Tempo astronomico

La cronologia astronomica è basata sui fenomeni celesti e sulle loro leggi. Poiché le date dei fenomeni celesti sono determinate con assoluta precisione mediante calcoli matematici, la collocazione temporale di un evento storico può talvolta essere verificata o definita con estrema precisione.

3

Tempo geologico

La scala della cronologia geologica copre l’intera storia della Terra, iniziata circa 4,6 miliardi di anni fa. I geologi del XIX secolo, facendo riferimento soprattutto a metodi di correlazione stratigrafica basati sull’analisi di reperti fossili (vedi Geologia), poterono elaborare solo una scala relativa del tempo, che si rivelò di scarsa utilità per confrontare la stratigrafia di diversi continenti e definire quindi la storia della Terra. La situazione mutò con la scoperta della radioattività, che fornì le basi per lo sviluppo di tecniche di datazione radiometrica, mediante le quali fu possibile determinare l’età assoluta di minerali e rocce e, quindi, l’età della Terra e la data di eventi geologici del remoto passato.

4

Tempo archeologico

Per definire la successione cronologica in alcune culture primitive si adottano metodi affini a quelli propri della geologia. Gli archeologi prendono accuratamente nota della successione e dello spessore dei depositi (vedi Stratigrafia) contenenti manufatti umani e applicano metodi stratigrafici di datazione; ad esempio si ricorre spesso al principio di sovrapposizione, secondo cui, in una successione indisturbata di strati, quelli più profondi risultano più antichi di quelli superficiali. Talvolta, nel caso dei popoli antichi, tombe e manufatti presentano caratteristiche estremamente utili per determinare l’età del deposito (vedi Archeologia). Ampiamente usato nella datazione delle culture umane è poi il metodo del radiocarbonio (carbonio 14, o C14), che consiste principalmente nel misurare la quantità di questo elemento ancora presente nei reperti a disposizione; tale quantità è in rapporto diretto col tempo trascorso dopo la morte dell’organismo.

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