![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 2 di 2
Struttura articolo
Prima della metà del III millennio a.C., sotto la guida di Lugalanemundu di Adab (2525-2500 ca. a.C.), l’impero sumero si estendeva dai monti Zagros sino alla catena del Tauro e dal golfo Persico sino al mar Mediterraneo. Alla fine del regno di Mesilim (2500 ca. a.C.), re di Kish, i sumeri conobbero un periodo di decadenza, soprattutto a causa delle continue lotte tra le città-stato. Eannatum, uno dei sovrani di Lagash, riuscì a estendere il controllo su tutto il territorio sumero e anche su alcune regioni circostanti. L’ultimo dei suoi successori, Uruinimgina, venne sconfitto da Lugalzaggisi (2370-2347 ca. a.C.), governatore della città di Umma. Per i vent’anni seguenti Lugalzaggisi fu il più potente sovrano del Medio Oriente.
Intorno al 2300 a.C. l’impero sumero subì numerose invasioni. Il re di stirpe semitica Sargon I, detto il Grande (2335-2279 ca. a.C.) conquistò l’intera regione e stabilì la capitale ad Agade (com’era definita in lingua sumerica la città di Akkad), nel nord-est del regno di Sumer. I due popoli si integrarono sino a costituire un nuovo gruppo etnico e linguistico, noto con il nome di accadi; la regione di Sumer acquisì il nome composto di Sumer e Akkad. La dinastia accadica durò per circa un secolo. Durante il regno del nipote di Sargon, Naram-Sin (2255-2218 ca. a.C.), la capitale venne distrutta da una popolazione proveniente dalla regione dei monti Zagros, che in seguito invase e saccheggiò l’intera regione di Sumer. La città di Lagash acquisì nuovamente potere durante il regno di Gudea (2144-2124 ca. a.C.), sovrano che intraprese la costruzione di alcune opere pubbliche e arricchì Lagash di numerosi santuari. I sumeri ottennero la completa indipendenza con Utuhegal, re di Uruk (2120-2112 ca. a.C.). Uno dei suoi generali, Ur-Nammu (2113-2095 a.C.), fondò la III dinastia di Ur, attuando una serie di riforme in campo sociale. Il figlio di Ur-Nammu, Shulgi (2095-2047 a.C.), fu un valoroso soldato, abile diplomatico e mecenate della letteratura. Durante il suo regno fiorirono l’arte e la letteratura sumere.
Agli inizi del II millennio a.C. gli amorrei, nomadi di origine semitica provenienti dalle regioni desertiche occidentali, invasero i territori sumeri, acquisendo gradualmente il controllo delle più importanti città (Isin e Larsa). Il conseguente disordine politico permise agli elamiti di occupare Ur (2004 ca. a.C.). Durante i secoli che seguirono la disfatta di Ur si assistette a una dura lotta tra le città-stato per il controllo del regno. Il conflitto tra Larsa e Babilonia si risolse a favore di quest’ultima: Hammurabi sconfisse Rim-Sindi di Larsa, divenendo l’unico sovrano di Sumer e Akkad. La civiltà babilonese prese totalmente il sopravvento su quella sumerica.
I primi scavi archeologici che condussero alla scoperta della civiltà sumerica furono condotti dal 1842 al 1854 nei siti di Ninive, Dur Sharrukin e Calah dagli archeologi francesi Paul-Emile Botta e Victor Place, dagli inglesi Austen Henry Layard e Henry Creswicke Rawlinson e dall’iracheno Hormuzd Rassam. Furono portate alla luce migliaia di tavolette e di iscrizioni databili al I millennio a.C., scritte in lingua accadica. Gli studiosi pensarono in un primo momento che tutte le iscrizioni cuneiformi mesopotamiche fossero scritte in lingua accadica, ma Rawlinson e il pastore protestante irlandese Edward Hincks, analizzando le iscrizioni, scoprirono che alcune appartenevano a una lingua non semitica. Nel 1869 l’archeologo francese Jules Oppert stabilì che il termine “sumerico” – dal titolo regale del re di Sumer e Akkad presente in numerose iscrizioni – fosse da attribuire a questa lingua. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento furono intrapresi nuovi scavi: a Lagash da parte di archeologi francesi sotto la direzione del Musée du Louvre e a Nippur dagli statunitensi dell’Università della Pennsylvania, dell’Università di Chicago e dall’American Schools of Oriental Research. Altre campagne di scavo sono state realizzate a Kish, Adab, Erech, Eridu, Eshnunna, Jemdet Nasr, Shuruppak, Tell al-Ubaid, Tutub e Ur. Nella città di Kish, 13 km a est di Babilonia, sull’Eufrate, scavi estensivi condotti a partire dal 1922 hanno portato alla luce interessanti ceramiche. Tra le principali scoperte si ricordano il tempio fatto costruire dal re babilonese Nabucodonosor II e il palazzo di Sargon.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |