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Risultati di Windows Live® Search Albigesi Seguaci dell’eresia medievale che prende il nome dalla città di Albi, nella Francia meridionale, centro principale del movimento. Gli albigesi, probabili eredi delle tendenze e delle dottrine dualistiche dell’antico manicheismo che sosteneva l’esistenza indipendente di un Dio del bene accanto a un principio del male, erano conosciuti in Europa occidentale con il nome di catari (in greco “puri”). Le chiese cristiane dualiste si diffusero verso la fine dell’XI secolo soprattutto nella Francia meridionale e, anche se perseguitate, ebbero modo di insediarsi nella provincia della Linguadoca e nella città di Albi. Gli albigesi credevano che l’intera vita umana fosse segnata dalla lotta tra il principio divino del bene, identificato con il Dio del Nuovo Testamento e con il Cristo suo inviato, e la divinità del male, delle tenebre e della materia, identificata con Satana e con il Dio dell’Antico Testamento. L’intera realtà materiale era considerata un principio negativo, mentre l’anima era concepita come elemento spirituale imprigionato da Satana nel corpo dell’uomo. La sola speranza di salvezza era riposta in una vita dopo la morte, che liberasse dalla schiavitù della materia e scongiurasse la reincarnazione nel corpo di un altro essere umano o addirittura di un animale. Convinti della provenienza divina di Cristo, gli albigesi sostenevano che egli fosse apparso sulla Terra come un angelo di sembianze umane e accusavano la Chiesa di essere al servizio di Satana, in quanto corrotta e attaccata ai beni materiali. Le comunità di fedeli erano divise in semplici credenti e “perfetti”: questi ultimi praticavano forme estreme di ascetismo, rinunciando a ogni proprietà e vivendo unicamente di elemosina. Solo i perfetti erano ritenuti capaci di una preghiera spirituale, mentre i semplici credenti potevano sperare di divenire perfetti con un lungo cammino di iniziazione, seguito dalla comunicazione dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani. Fallito un iniziale tentativo di conversione sostenuto soprattutto dalla predicazione dei domenicani, papa Innocenzo III intraprese contro di loro una crociata (1209-1229) che soffocò nel sangue il movimento. Piccoli gruppi di albigesi sopravvissero in aree isolate e furono perseguitati dall’Inquisizione sino alla fine del XIV secolo. Vedi anche Bogomili.
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