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Risultati di Windows Live® Search Roberto il Guiscardo (? 1015 - Cefalonia 1085), avventuriero normanno, figlio di Tancredi d’Altavilla. Nel 1046 si recò in Italia e, insieme ai fratelli Drogone e Umfredo, conquistò ampi territori in Calabria. Quando il papa Leone IX tentò di cacciare i normanni dalla penisola nel 1053, il Guiscardo combatté contro le truppe pontificie, sconfiggendole a Civitate. Nel 1057, alla morte del fratello Umfredo, si fece eleggere conte di Puglia e, dopo aver sottomesso tutta la Calabria, si rivolse alla Sicilia. Il papa Niccolò II, che aspirava all’indipendenza dal Sacro romano impero e dai bizantini, decise di allearsi con i normanni e nel 1059, con la firma dell’accordo di Melfi, investì Roberto del titolo di duca delle Puglie, di Calabria e della Sicilia; in cambio Roberto riconobbe la supremazia papale e assicurò il sostegno militare. Nel decennio successivo Roberto e il fratello Ruggero infransero il dominio bizantino nell’Italia meridionale e quello arabo in Sicilia, conquistando Bari nel 1071, Palermo nel 1072 e Salerno nel 1077. Rivolta l’attenzione ai Balcani nel 1081, Roberto riportò una grandiosa vittoria contro l’imperatore bizantino Alessio I Comneno a Durazzo (nell’odierna Albania), mentre il figlio Boemondo I guidò campagne in Macedonia e in Tessaglia. Nel 1085 Roberto liberò il papa Gregorio VII dall’assedio che l’imperatore Enrico IV aveva posto a Castel Sant’Angelo, e lo condusse a Monte Cassino. Accorso in aiuto di Boemondo durante la campagna di Grecia, morì di febbre a Cefalonia.
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