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Risultati di Windows Live® Search Bar Kokeba, Simon Soprannome dato a Simone (? - Betar 135 d.C.), capo della violenta rivolta giudaica contro i romani (131-135), provocata dai tentativi dell'imperatore Adriano di romanizzare la Giudea attraverso una politica che proibiva i riti più tradizionali dell'ebraismo, fra cui la circoncisione, e che limitava la visita alla città santa di Gerusalemme a un solo giorno all'anno. L'insurrezione fu organizzata da Bar Kokeba e da uno dei rabbini più influenti, Yosef ben Aqiba, il quale proclamò Bar Kokeba come il Messia mandato da Dio per ricostruire Israele e regnare sull'umanità. Sotto la sua guida si costituì un esercito formato da ebrei provenienti dalla Giudea e da altri stati d'Oriente, con il quale Simone sconfisse i romani e si impadronì di Gerusalemme e di altre città. L'imperatore Adriano inviò contro i giudei una seconda armata, che venne sconfitta; affidò allora il comando a uno dei migliori generali romani, Giulio Severo, il quale riuscì a battere l'esercito giudeo asserragliato nella fortezza di Betar e a sedare la rivolta (agosto 135). Bar Kokeba perì durante la battaglia. Le rappresaglie scatenate dai romani causarono l'esodo di molti ebrei, che preferirono lasciare la Giudea e trasferirsi in Asia, in Europa e in Africa, come già era avvenuto nel 70 d.C. Fu l'inizio di un esilio in massa, noto con il nome di diaspora, che si concluse solo in epoca moderna, con la creazione dello stato di Israele. Tra il 1952 e il 1961 sono stati ritrovati, nella regione del mar Morto, 15 messaggi scritti da Bar Kokeba, dei quali uno probabilmente autografo, contenenti ordini inviati ai suoi luogotenenti all'epoca della rivolta.
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