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Masaryk, Tomáš Garrigue

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Masaryk, Tomáš Garrigue (Hodonín, Moravia 1850 - Castello di Lány, Praga 1937), uomo politico ceco, primo presidente della Cecoslovacchia (1918-1935), fu uno degli artefici dell'indipendenza del paese. Professore di filosofia all'Università di Vienna e poi a Praga, nel 1891 entrò al Parlamento austriaco, dimettendosi due anni dopo per dedicarsi alla formazione politica del suo paese; fondò il Partito realista, che divenne in seguito Partito popolare ceco. Rieletto nel 1907, si oppose all'alleanza con la Germania e alla politica di aggressione adottata dall'Austria nella regione dei Balcani.

All'inizio della prima guerra mondiale lasciò l'Austria (1915) per rifugiarsi dapprima in Italia, poi in Svizzera e infine in Inghilterra. Durante la guerra lavorò all'organizzazione del movimento per l'indipendenza ceca e nel 1917 si recò negli Stati Uniti per propagandarne il programma. L'anno successivo, alla firma dell'armistizio, il Consiglio nazionale ceco, del quale era a capo, venne riconosciuto dagli Alleati come governo provvisorio della Cecoslovacchia. Quando si costituì la repubblica nel 1918, Masaryk venne eletto presidente e l'incarico gli fu riconfermato per tre volte (1920, 1927 e 1934). Nel 1935 si dimise per ragioni di salute.

Come filosofo, nei suoi numerosi testi approfondì temi morali e religiosi, che egli considerò sempre intimamente legati ai valori della lotta politica e sociale.

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