![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Madison, James (Port Conway, Virginia 1751 - Montpellier, Virginia 1836), quarto presidente degli Stati Uniti (1809-1817), fu uno dei principali artefici della Costituzione americana. Eletto nel 1776 alla Convenzione della Virginia, fu un accorato sostenitore della necessità dell’indipendenza dalla Gran Bretagna. Nel 1780 fu eletto al Congresso continentale, dove si batté per rafforzare il governo centrale e delegare al Congresso pieni poteri in materia fiscale e commerciale. Nel 1783 ricevette un incarico governativo in Virginia e riuscì a far adottare lo Statuto sulla libertà di culto redatto da Thomas Jefferson. Madison ebbe un ruolo di primo piano nella Convenzione di Philadelphia che si riunì nel maggio del 1787, dove i rappresentanti dei tredici stati gettarono le basi del futuro sistema istituzionale ed economico del paese ed elaborarono la bozza della Costituzione degli Stati Uniti. Con Alexander Hamilton e John Jay redasse una serie di saggi in difesa della Costituzione, riuniti poi in un libro intitolato The Federalist. Eletto alla Camera dei rappresentanti nel 1789, Madison presentò i primi dieci emendamenti della Costituzione (vedi Bill of Rights), per la tutela dei diritti dei cittadini. Nel 1791, tuttavia, ruppe i rapporti con Alexander Hamilton e gli altri federalisti opponendosi alla politica fiscale del presidente George Washington; insieme a Thomas Jefferson e a James Monroe fondò il Partito democratico-repubblicano, antesignano del moderno Partito democratico. Nel 1797 si ritirò dal Congresso e l’anno seguente stese le “Risoluzioni della Virginia”, con le quali affermava il diritto degli stati di annullare le leggi federali. Segretario di stato durante la presidenza di Thomas Jefferson, si adoperò senza successo per ottenere il riconoscimento della neutralità degli Stati Uniti durante le guerre napoleoniche, e potere in questo modo commerciare con la Francia. Nel 1809 fu eletto presidente; continuò la politica del predecessore mirata all’emancipazione commerciale dalla Gran Bretagna, ma le tensioni si aggravarono e sfociarono nella guerra del 1812. Nonostante un’amministrazione piuttosto incerta, gli venne riconfermato il mandato presidenziale. Ritiratosi dalla scena politica, divenne infine rettore dell’Università della Virginia (1826).
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |