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Risultati di Windows Live® Search Alessio I Romanov (Mosca 1629-1676), zar di Russia (1645-1676), secondo sovrano della casa Romanov, figlio e successore di Michele Romanov. Salito al trono ancora giovane, nei primi anni del regno subì l’influenza dell’ex precettore Morozov e del patriarca Nikon che lo indussero, in forme e in tempi diversi, ad attuare due importanti riforme in seno alla politica interna e religiosa del paese: nel 1649 promulgò il primo codice di leggi scritte della Russia che istituzionalizzava la servitù della gleba, mentre tra il 1666 e il 1667 attuò lo scisma tra la Chiesa ortodossa ufficiale, sottomessa di fatto al governo, e i cosiddetti “vecchi credenti”. In politica estera approfittò della richiesta di aiuto dei cosacchi Zaporoghi, insorti nel 1653 contro la Polonia, per dichiarare guerra al vicino regno polacco: in seguito a due campagne contro i polacchi (1654-1656 e 1660-1667), la Russia conquistò Smolensk, Kiev e i territori a est del fiume Dnepr. La guerra contro la Svezia (1656-1658) non fu, però, altrettanto fortunata: Alessio fu costretto a ritirarsi dai territori conquistati perdendo lo sbocco sul Baltico. In politica interna, lo zar dovette sedare una rivolta organizzata dai cosacchi nella regione del Volga. Negli ultimi anni del regno sposò in seconde nozze Natalia Naryškin, dalla quale ebbe il futuro zar Pietro il Grande.
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