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Introduzione; Le prime forme; La canzone profana nel Medioevo; Il Rinascimento; L’influenza dell’opera e della “ballad opera”; Il Lied e la Chanson; La canzone d’arte moderna; La canzone leggera
Canzone (musica) Termine che, nell’uso moderno, indica una composizione breve prevalentemente vocale, sovente eseguita con accompagnamento strumentale. In queste composizioni, la canzone d’autore si distingue da quella appartenente alla musica popolare, anche se quest’ultima resta comunque all’origine delle forme più complesse di canzone.
I canti popolari sono in linea di massima creazioni collettive, espressioni anonime della cultura che li produce. Talvolta la melodia e le parole di una particolare canzone venivano tuttavia create da un singolo, ignoto autore. Una caratteristica costante è la forma iterativa, con la stessa melodia ripetuta per ciascuna strofa. Inoltre nel canto popolare è frequente l’uso dei modi medievali e della scala pentatonica, delle linee vocali puramente melodiche e, in alcuni casi, di ritmi liberi corrispondenti alla struttura sciolta della parola declamata. Questi stessi aspetti si riscontrano anche nella forma più antica di canzone d’arte di cui si abbia una documentazione abbastanza completa, il canto gregoriano, utilizzato – in forma però soprattutto corale – nei servizi religiosi della Chiesa cristiana nel Medioevo.
La canzone d’arte di questo periodo nacque nelle corti feudali dove si coltivava l’ideale cavalleresco (vedi Cavalleria; Letteratura cavalleresca). Tra l’XI e il XIII secolo si svilupparono vari stili di canto profano: stili monofonici composti di sola melodia non armonizzata e in cui l’accompagnamento degli strumenti si limitava a ripetere o variare la melodia cantata. Le canzoni erano rigorosamente metriche e i loro testi erano poesie d’amore. L’epoca d’oro della canzone profana medievale si ebbe attorno al 1100 con i trovatori della Francia meridionale e della Provenza, e venne poi diffusa nella Francia del Nord dai trovieri. Loro controparti in Germania furono i Minnesänger e i Meistersinger, che vivevano e operavano nell’ambito delle corti, più tardi riuniti in corporazioni che si andarono diffondendo in quasi tutte le città. Nel tardo Medioevo si cominciarono a comporre canzoni polifoniche (con due o più parti intrecciate), soprattutto alla corte di Borgogna.
Durante il Rinascimento la canzone profana conobbe un ulteriore sviluppo. La scuola borgognona del XV secolo, con Guillaume Dufay, continuò la tradizione della chanson polifonica, che divenne il principale genere di musica profana dell’inizio di questo periodo. Nel Cinquecento nacque la canzone accompagnata dal liuto: le prime furono composte in Spagna, ma gli esempi migliori si devono probabilmente ai liutisti inglesi. La scuola inglese, infatti, guidata da John Dowland e Thomas Morley, fu la prima, nella storia della canzone d’arte, a raggiungere una fusione perfetta tra la musica e i versi.
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