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Brindisi

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Monumento al marinaio d’Italia, BrindisiMonumento al marinaio d’Italia, Brindisi
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Introduzione

Brindisi Città e porto della Puglia, capoluogo di provincia; il nucleo antico della città sorge su una piccola penisola che si protende tra due insenature del mare Adriatico.

Brindisi è un importante centro di commercio dei prodotti agricoli provenienti dalla regione circostante e un attivo polo industriale (settori chimico, enologico, alimentare). Molto intensa l’attività del porto, sia commerciale sia di trasporto passeggeri, in particolare verso e dalla Grecia. La provincia, che comprende 20 comuni, è prevalentemente dedita all’agricoltura (cereali, ulivo, vite, ortaggi) e alla pesca.

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Urbanistica e luoghi di interesse

La città odierna conserva alcuni resti romani (una delle due colonne che probabilmente segnavano il termine della via Appia) e notevoli monumenti medievali e di epoche successive. Tra questi, le chiese di San Benedetto, del 1090, e di San Giovanni al Sepolcro (romanica, secoli XI-XII); il castello svevo-aragonese (1227, con aggiunte del XV secolo); il secentesco Palazzo Nervegna. A circa 3 km dalla città sorge Santa Maria del Casale, bella chiesa romanico-gotica. Il Museo archeologico ospita una sezione dedicata ai bronzi rinvenuti nelle acque costiere. Presso la riva settentrionale del promontorio di Ponente sorge il Monumento al marinaio d’Italia, a forma di timone, alto 53 m (1933).

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Storia

I messapi sfruttarono fin dal VII secolo a.C. questo approdo naturale così protetto, e i romani, dopo l’occupazione (266 a.C.) e la fondazione di una colonia, fecero di Brundisium (greco, Brentésion) il porto militare e commerciale per l’Oriente, collegato con Roma dalla via Appia (II secolo a.C.). La città fu più volte occupata e saccheggiata da longobardi e saraceni, e passò quindi sotto i normanni (1071), i quali svilupparono le attività del porto, che divenne punto d’imbarco per i crociati.

Sotto gli Angioini (XIII secolo), che la fortificarono, la città si sviluppò come centro commerciale fino al 1456, quando fu distrutta da un terremoto. Riedificata da Ferdinando I d’Aragona, decadde durante il dominio spagnolo. Passata ai Borbone nel XVIII secolo, nel 1860 fu annessa allo stato italiano, evento che segnò la ripresa della città, favorita in questo senso anche dall’apertura del canale di Suez, che diede impulso ai suoi commerci con l’Oriente (negli anni 1870-1914 fu scalo ferroviario e marittimo della “Valigia delle Indie”).

Abitanti (brindisini): 89.081 (2001).

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