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Risultati di Windows Live® Search Lari e penati Nella religione romana, divinità tutelari del focolare domestico. Erano gli spiriti divinizzati degli antenati ed esercitavano una funzione protettiva nei confronti dei discendenti e delle loro proprietà, al contrario degli spiriti dei defunti malvagi, detti Larve o Lemuri, che infestavano le case. I lares familiares, o 'dèi del focolare', erano centro del culto di tutta la famiglia, compresi gli schiavi, e la parola lar veniva spesso usata dagli scrittori latini nel senso di 'focolare domestico'. Erano anche considerati protettori dei crocicchi e dei distretti di campagna: i più importanti erano i lares compitales, venerati in un tabernacolo eretto al compitum, o 'incrocio', che divideva quattro proprietà terriere; esistevano inoltre i lares viales, permarini, rurales, militares. Durante la repubblica ogni casa romana aveva un altare o un’edicola per il culto dei lari (lararium), mentre sotto l'impero si venerarono, oltre ai lari (fra i quali i lares augusti, il cui culto fu istituito dall'imperatore Augusto), anche i penati. Le loro statue, rappresentanti divinità sedute, erano conservate nella parte più interna della casa, i penetralia; inoltre erano adorati pubblicamente come custodi della comunità e dello stato. Le immagini dei penati protettori della res publica erano conservate nel tempio di Vesta. La religione di stato comprendeva il culto di lari pubblici, o lares praestites, che avevano un tempio e un altare sulla via Sacra, nei pressi del colle Palatino.
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