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Ala

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Ala di zanzaraAla di zanzara
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1

Introduzione

Ala In anatomia, una delle appendici mobili appaiate che rendono possibile il volo ad alcuni animali. I tre gruppi che oggi si possono avvalere di questo avanzato sistema di locomozione sono gli uccelli, i pipistrelli e gli insetti; i primi vertebrati che misero in atto il sistema del volo furono gli pterosauri, un gruppo di rettili del Mesozoico, oggi estinti.

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Volo attivo e volo planato

Esistono due tipi di volo: quello attivo e quello passivo o planato. Il primo dipende dal battito delle ali, mosse dai muscoli del volo; nel secondo, le ali vengono mantenute distese per sostenere l’animale in aria e sfruttare le correnti ascensionali, ma sono completamente immobili o si muovono quasi impercettibilmente. Il volo planato è tipico di uccelli come il falco, l'avvoltoio e il gabbiano.

3

L’ala nei vertebrati

Nei vertebrati l'ala è omologa dell’arto anteriore. Quella degli uccelli è coperta di penne di forma e dimensioni diverse: ad esempio, le penne remiganti creano la copertura che oppone resistenza all’aria e permette di sostenere l’uccello in volo; le piume garantiscono l’isolamento termico. La struttura scheletrica dell’ala è costituita dal terzo dito, allungato e fuso con il quarto (le altre dita sono regredite nel corso dell’evoluzione); i muscoli che la governano sono attaccati all’ampia carena dello sterno.

L’ala del pipistrello è costituita da una semplice membrana cutanea detta patagio, distesa tra le dita modificate e attaccata ai lati del corpo; generalmente la cute è nuda, o al più cosparsa di peli radi e sottili. Le ali dello scoiattolo volante sono costituite da semplici espansioni della pelle ai lati del corpo, che fungono da paracadute per l’animale, quando salta da un albero all'altro o da un albero al suolo. Nei pesci volanti, movimenti simili al volo vengono ottenuti per mezzo di grandi pinne pettorali modificate che fungono da ali.

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L’ala negli invertebrati

Tra tutti gli invertebrati, solo gli insetti sono muniti di ali. Queste sono costituite da strutture tegumentali sottilissime, percorse da numerose nervature e mosse da muscoli potenti. In genere sono presenti in numero di due paia, ma in alcuni gruppi sono un solo paio o sono del tutto assenti. Ad esempio, i ditteri sono dotati di un solo paio di ali, perché il primo paio si è trasformato in una coppia di bilancieri; i collemboli non le hanno mai possedute e la maggior parte delle formiche le hanno perse nel corso dell’evoluzione. In altri insetti, come nei coleotteri, il primo paio di ali non serve per il volo, ma svolge una funzione protettiva: caratterizzate da una consistenza coriacea e da una colorazione spesso luminescente, queste ali prendono il nome di elitre. Negli insetti più primitivi, come nelle libellule, la rete delle nervature è molto fitta; nei più evoluti le nervature sono molto meno numerose, disposte in modo tale da svolgere la stessa funzione di sostegno con un’efficienza maggiore. Le principali nervature dell’ala di un insetto sono la costa, che sostiene l’ala lungo il margine anteriore, la subcosta, parallela alla precedente, la radiale, che è la più robusta, e le nervature jugali, tipiche delle specie più evolute. Nei lepidotteri le ali sono coperte da minuscole squame colorate, che creano disegni suggestivi, talvolta con funzione mimetica.

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