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Risultati di Windows Live® Search Circo Massimo, Roma Antica arena scoperta situata a Roma nella valle Murcia, tra i colli Palatino e Aventino. L’originario impianto ligneo, realizzato nel VII secolo a.C. dai re etruschi (secondo la tradizione, sotto Tarquinio Prisco), venne sostituito nel II secolo a.C. con una struttura in pietra e muratura. Nel 46 a.C. Giulio Cesare ordinò grandi lavori di rifacimento e ampliamento, secondo i criteri costruttivi che diventarono poi tipici del circo romano. Ottaviano Augusto vi aggiunse il palco imperiale e collocò lungo la spina, la barriera muraria che divideva lo spazio di gara in due parti, l’obelisco di Ramesse II; altri interventi si dovettero nel III secolo d.C. a Caracalla, che ampliò ulteriormente il complesso; a Costantino, che lo restaurò, e a Costanzo, che aggiunse l’obelisco di Tutmosi III. Il Circo Massimo, il più importante di Roma, misurava esternamente circa 610 m di lunghezza e 190 di larghezza; le dimensioni del perimetro interno erano invece ridotte a circa 564 m per 85. All’epoca di Costantino le sue gradinate potevano ospitare circa 250.000 spettatori, che accorrevano per assistere alle corse di carri e cavalli, ai combattimenti di gladiatori e fiere, oppure in occasione delle grandiose cerimonie imperiali. Attualmente gran parte della struttura è interrata. Alcune interessanti rovine dell’epoca di Adriano si possono osservare nella curva verso il Palatino.
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