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Fenolo Composto aromatico, noto anche come acido fenico, di formula C6H5OH. È debolmente acido e ha struttura simile a quella degli alcoli. Forma cristalli incolori, simili a spilli, che, col passare del tempo, diventano rosa, quindi rossastri o marroni. Fonde a 43 °C e bolle a circa 182 °C. A temperatura ambiente si scioglie nei solventi organici, mentre in acqua diviene perfettamente solubile solo oltre i 66 °C. È un costituente del catrame. Il termine fenoli indica tutti i composti organici acidi derivati ossidrilici degli idrocarburi aromatici, come i metilfenoli (cresoli) e il resorcinolo.
L'uso del fenolo come disinfettante risale alla metà del XIX secolo, quando il chirurgo britannico Joseph Lister lo utilizzò per sterilizzare le ferite, gli indumenti e gli strumenti chirurgici. Le soluzioni diluite sono ancora oggi usate come antisettici, ma le soluzioni concentrate sono caustiche e danneggiano i tessuti. In molti impieghi, germicidi meno irritanti e più efficienti hanno sostituito il fenolo, che tuttavia è largamente usato nell'industria delle resine, delle materie plastiche, degli insetticidi, degli esplosivi, dei coloranti e dei detergenti, e quale prodotto di partenza per la produzione di medicinali come l'Aspirina®. Un derivato del fenolo, la fenolftaleina (C20H 14O4), ottenuto dalla reazione tra fenolo e anidride ftalica in presenza di acido solforico, è usato come indicatore nelle titolazioni.
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