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Le limitate risorse minerarie comprendono carbone e materiali da costruzione, come granito, marmo, sabbia, argilla e ghiaia. A livello agricolo, oltre a prodotti di serra e di vivaio, i principali raccolti sono offerti da foraggio, patate, tabacco, mele e mirtilli; discretamente sviluppati l’avicoltura, l’allevamento (soprattutto di bovini da latte) e l’industria lattiero-casearia. Per valore annuale di pescato il Massachusetts si colloca ai primi posti negli Stati Uniti; si pescano soprattutto tonni, molluschi, passere di mare, gamberi e ostriche. La voce più importante per l’economia dello stato è tuttavia l’industria (11% del PIL statale nel 2004), per la quale il Massachusetts si pone ai primi posti negli Stati Uniti; particolarmente sviluppati sono i settori elettronico (soprattutto per la produzione di componenti ad alta tecnologia), meccanico, tessile e dell’abbigliamento, calzaturiero, alimentare, chimico, cartario ed editoriale.
Nel 2006 il Massachusetts contava 6.437.193 abitanti, concentrati soprattutto nella parte orientale, con una densità media di 317 abitanti per km² e un tasso di crescita decennale del 5,5%. I bianchi costituiscono l’84,5% della popolazione totale, i neri il 5,4%, gli ispanici il 6,8%, gli asiatici il 3,8% e gli amerindi lo 0,2%.
Il Massachusetts si regge sulla Costituzione adottata nel 1780 e sui successivi emendamenti. L’autorità legislativa è di tipo bicamerale, con un Senato e una Camera dei rappresentanti. Capo dell’esecutivo è il governatore, eletto a suffragio universale ogni quattro anni, affiancato dal vicegovernatore, dal segretario del Commonwealth, dal procuratore generale, dal tesoriere e dal revisore dei conti, anch’essi eletti per suffragio.
Prima dell’arrivo degli europei, sei principali popolazioni indigene abitavano la regione: massachuset, wampanoag, nauset, pennacook, nipmuc e pocumtuc. La costa fu esplorata per conto della Francia da Giovanni da Verrazzano nel 1524; più ampie ricognizioni del territorio furono effettuate dagli inglesi Bartholomew Gosnold nel 1602 e John Smith nel 1614. La colonizzazione del Massachusetts ebbe inizio il 21 dicembre 1620, quando i Padri Pellegrini sbarcarono sulla costa centromeridionale della regione e fondarono la colonia di Plymouth. La cosiddetta “grande migrazione” si ebbe con l’arrivo di migliaia di puritani (1620-1630), i quali fondarono le città di Boston, Charlestown, Dorchester, Lynn, Medford, Roxbury e Watertown; queste divennero parte della colonia della Baia del Massachusetts, unita alla colonia di Plymouth a partire dal 1692. Nel corso del Settecento il Massachusetts svolse un ruolo di primissimo piano nell’opposizione ai britannici; il Massacro di Boston (1770) e l’episodio del Boston Tea Party (1773) precedettero di pochi anni lo scoppio della guerra d’indipendenza, i cui primi scontri avvennero a Lexington, a Bunker Hill e a Concord, nel Massachusetts.
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