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Risultati di Windows Live® Search Nettuno (astronomia) Ottavo pianeta del sistema solare, in ordine di distanza dal Sole. Ha un raggio di 24.760 km; il volume e la massa sono rispettivamente 72 volte e 17,15 volte più grandi rispetto a quelli della Terra; la densità media (1,6 g/cm³) è circa un terzo di quella terrestre. L’albedo è alta: l’84% della luce incidente sulla superficie del pianeta viene riflessa. Nettuno orbita intorno al Sole a una distanza media di 4.488 milioni di km, compiendo una rivoluzione completa in 164,8 anni; il periodo di rotazione è di 0,671 giorni. Non è visibile a occhio nudo, ma se osservato con un piccolo telescopio appare come un piccolo disco blu-verde senza caratteristiche definite. La temperatura superficiale, pari a circa -218 °C, è molto simile a quella di Urano, benché quest’ultimo sia molto più vicino al Sole. Ciò lascia supporre che Nettuno abbia una sorgente interna di energia. L’atmosfera è composta principalmente di idrogeno ed elio, ma è presente una piccola percentuale di metano, responsabile del caratteristico colore blu del pianeta. Sono noti 11 satelliti di Nettuno, tre dei quali, del diametro medio di soli 35 km, individuati alla fine del 2002. Il più grande e brillante dei satelliti è Tritone, scoperto nel 1846 (lo stesso anno della scoperta di Nettuno). Con un diametro di 2.705 km, Tritone è poco più piccolo della Luna; percorre un'orbita retrograda, diversamente dalla maggior parte dei satelliti principali del sistema solare. Nonostante sia estremamente freddo, è circondato da un’atmosfera di azoto con tracce di metano e mostra la presenza di foschie; sulla sua superficie sono stati osservati dei geyser che emettono materiale di composizione non nota. Nereide, il secondo satellite (scoperto nel 1949), ha diametro di soli 340 km. Altri sei satelliti furono scoperti dalla sonda Voyager 2 (vedi Esplorazione dello spazio) nel 1989. Nettuno ha anche un sistema di cinque anelli. Il suo campo magnetico è inclinato di oltre 50° rispetto all'asse di rotazione. L’esistenza di Nettuno venne ipotizzata nel 1846 dall’astronomo francese Urbain Le Verrier per spiegare le perturbazioni osservate nell’orbita di Urano. Il pianeta fu scoperto nello stesso anno dall’astronomo tedesco Johann Gottfried Galle, a meno di 1° dalla posizione prevista da Le Verrier.
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