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Terme (archeologia)

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Introduzione

Terme (archeologia) Nell'architettura greco-romana, edifici dotati di ambienti e di attrezzature per bagni caldi e freddi. Erano già presenti nelle città greche (come testimonia il nome stesso, che deriva dall'aggettivo greco che significa 'caldo'), in forme modeste e a noi poco note. Ma fu nel mondo romano che esse ebbero le formulazioni architettoniche più razionali e imponenti e la massima diffusione.

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Gli ambienti termali

Nel corso del tempo la planimetria e le dimensioni degli stabilimenti termali romani subirono profondi cambiamenti, ma sempre mantennero alcuni ambienti essenziali: uno spogliatoio (apodyterium); una sala per il bagno caldo (calidarium) che aveva in genere una forma raccolta e ricca di elementi curvilinei; una sala per il bagno freddo (frigidarium), che solitamente presentava una pianta rettangolare allungata e che nelle grandi terme di età imperiale assunse l'aspetto di un'aula basilicale; una stanza per il bagno tiepido (tepidarium), che era spesso a pianta centrale e di dimensioni ridotte rispetto agli altri ambienti; un locale per il bagno d'aria calda (laconicum); una piscina (natatio) che occupava quasi interamente un grande vano rettangolare scoperto, e una palestra, che in genere si configurava come un cortile porticato destinato agli esercizi ginnici. Gli ambienti venivano riscaldati con aria calda fatta circolare entro cavità sotto i pavimenti e nelle pareti.

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Le prime terme

I primi bagni pubblici furono aperti a Roma e in altre città italiche a opera di imprenditori privati, tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C. Avevano pochi ambienti, non molto spaziosi e male illuminati, ma poiché offrivano con modica spesa l'opportunità di prendere un bagno caldo ai molti che non potevano permetterselo in casa, ebbero fortuna e in poco tempo si moltiplicarono. In seguito i bagni pubblici divennero sempre più comodi, più ampi e articolati, dotati spesso di una sezione per le donne. Nel I secolo a.C. questi edifici erano talmente popolari a Roma da risultare in numero di 170 a un censimento fatto eseguire da Agrippa nel 33 a.C. Nelle terme costruite fino a quest'epoca, gli ambienti erano semplicemente posti l'uno accanto all'altro, senza particolari criteri o percorsi.

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Le terme imperiali

Fu probabilmente soltanto durante il regno dell'imperatore Nerone che gli architetti idearono le prime grandi terme articolate secondo regole assiali e di simmetria, che divennero poi canoniche per questo tipo di edifici. La nuova pianta delle terme neroniane in Campo Marzio era caratterizzata da due assi incrociati ad angolo retto, con la sequenza degli ambienti più importanti lungo uno dei due assi e la duplicazione degli ambienti minori e complementari in posizione simmetrica lungo l'altro asse. Il principio di simmetria fu confermato dalle terme di Tito, completate nell'80 d.C. sui resti della Domus Aurea, la cui pianta ci è nota da un disegno del Palladio.

Il passo successivo fu l'inserimento dell'edificio balneare così strutturato all'interno di una vasta area, aperta e delimitata da un ampio recinto con portici, che ospitava numerosi ambienti e spazi variamente attrezzati con destinazioni diverse da quelle propriamente balneari: biblioteche, auditori, sale di lettura, di esposizione e di ritrovo. Così si presentano le terme di Traiano sul colle Oppio, che furono inaugurate nel 109 d.C., estese originariamente su una superficie di circa 110.000 m². Le terme di Caracalla e quelle di Diocleziano (III secolo) rappresentano il culmine dell'evoluzione di questo tipo edilizio; vi si osserva inoltre un'ulteriore innovazione, la netta separazione del nucleo termale vero e proprio dal recinto, che divenne di dimensioni colossali.

Il ruolo assunto dalle terme nella vita pubblica, e di conseguenza nei programmi politici, portò a creare impianti sempre più grandiosi; negli edifici delle terme gli architetti romani sperimentarono le loro più avanzate soluzioni architettoniche, ad esempio nelle coperture a volta, e trovarono originali soluzioni ad alcuni importanti problemi di statica. Particolare importanza avevano inoltre la decorazione marmorea e a mosaico di pareti e pavimenti, e l'arredo statuario, che nelle terme di età imperiale raggiunsero un fasto e una ricchezza ineguagliabili.

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