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Milano Città dell’Italia settentrionale, capoluogo di provincia e della regione Lombardia. È situata a 121 m d’altitudine nella sezione nordoccidentale della Pianura Padana, lungo la linea di separazione tra l’alta pianura asciutta a nord e la bassa pianura irrigua a sud. Costituisce con i comuni limitrofi un’area metropolitana di 4.063.643 abitanti (2003) ed è il centro direzionale di un territorio intensamente urbanizzato, che si estende in gran parte della fascia centrosettentrionale della regione. È la seconda città italiana per popolazione, ma la prima come centro industriale, commerciale e finanziario e come nodo di comunicazioni stradali, ferroviarie e aeree. Già “città operaia”, Milano ha conosciuto nell’ultimo ventennio, insieme al declino della grande industria, un massiccio trasferimento delle attività produttive nel settore settentrionale del suo hinterland. Oggi, accanto al volto della piccola imprenditoria, operante nei più svariati campi merceologici, mostra quello delle imprese creditizie, assicurative e della grande distribuzione, nonché quello delle attività direttive legate alla moda, alla pubblicità, alla televisione, all’editoria. La rigida struttura monocentrica di Milano, città cresciuta per secoli attraverso innumerevoli rifacimenti e sostituzioni, ha ostacolato la conservazione di quartieri con caratteristiche impronte medievali, rinascimentali o barocche. Per quanto fra le tante definizioni ricevute non compaia quella di “città d’arte”, Milano, tradizionalmente forte di prestigiose istituzioni culturali e scientifiche, è tuttavia tra le città italiane più ricche di beni artistici e storici.
Nel nucleo centrale, delimitato da quella che i milanesi chiamano ancora Cerchia dei Navigli (coperti da oltre settant’anni), si trovano gli edifici storici più rappresentativi. A cominciare dal celebre Duomo, che iniziò nel 1386 (per volontà di Gian Galeazzo Visconti) la sua interminabile vicenda costruttiva, e dal Palazzo Reale, pressoché rifatto in stile neoclassico da Giuseppe Piermarini (1772-1778) e oggi sede del Museo del Duomo (sculture ed elementi architettonici rimossi dalla Cattedrale) e del Civico museo di arte contemporanea. Lo fiancheggia il composito Palazzo Arcivescovile, dietro il quale svetta l’elegante campanile trecentesco di San Gottardo in Corte, mentre nelle immediate vicinanze di piazza del Duomo sorgono Santa Maria presso San Satiro, ristrutturata in modo geniale da Donato Bramante (suo è il famoso finto presbiterio), e il solenne Palazzo della Ragione (compiuto nel 1233), che prospetta sulla medievale piazza Mercanti. Al di là della scenografica galleria Vittorio Emanuele II (1865-1878), spesso definita “salotto di Milano”, il celebre Teatro alla Scala (del Piermarini, 1776-1778) fronteggia il Palazzo Marino (signorile edificio del XVI secolo, da oltre cent’anni sede municipale), nei pressi del quale sono la curiosa Casa degli Omenoni, pure del Cinquecento, e il Palazzo Belgioioso, altra realizzazione neoclassica (1772-1781) dell’“imperial regio architetto” Piermarini. Da piazza della Scala si raggiungono: per la nobile via Manzoni (con il Museo Poldi Pezzoli, preziosa raccolta privata che vanta opere del Pollaiolo, Vincenzo Foppa, Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Andrea Mantegna, Francesco Guardi) la lussuosa via Montenapoleone, in parte di carattere neoclassico, che delimita da sud-ovest il cosiddetto “quadrilatero della moda”; per la via Verdi, la grande Pinacoteca di Brera, tra le più prestigiose raccolte d’arte d’Italia, con capolavori di Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Tiziano, Tintoretto, Ercole de’ Roberti, Piero della Francesca, Raffaello, Caravaggio. Sempre all’interno della Cerchia dei Navigli si trovano: a sud-est di piazza del Duomo la cosiddetta Ca’ Granda, fondata nel 1456 (da Francesco Sforza e sua moglie Bianca Maria Visconti) come ospedale cittadino e oggi sede dell’Università Statale, e l’antica basilica di San Nazaro Maggiore, rifatta nell’XI secolo e poi rimaneggiata; a sud-ovest un’altra storica basilica, San Lorenzo Maggiore, costruita nel IV-V secolo e tuttora ritenuta, nonostante i radicali interventi dei secoli XII e XVI, un insigne monumento della romanità; a ovest il Palazzo dell’Ambrosiana, dove hanno sede (volute nel primo Seicento dal cardinale Federico Borromeo) la Biblioteca e la Pinacoteca omonime (quest’ultima qualificata da celebri opere di Sandro Botticelli, Bergognone, Bramantino, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Tiepolo), la chiesa cinquecentesca di San Maurizio (importanti affreschi di Bernardino Luini) e la più conosciuta delle antiche basiliche milanesi, Sant’Ambrogio, fondata nel 379 dal famoso vescovo, ma di prevalenti forme romaniche dell’XI-XII secolo. Il quattrocentesco Castello Sforzesco, totalmente ristrutturato nel 1893-1904 (in uno dei suoi pregevoli musei conserva opere di Michelangelo, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Tintoretto, Francesco Guardi), fa da cerniera tra la Cerchia dei Navigli e quella dei Bastioni spagnoli (demoliti a partire dal 1899), entro la quale si dispongono: da una parte la quattrocentesca Santa Maria delle Grazie, con accanto (nel refettorio dell’ex convento) la celebre Ultima Cena di Leonardo (dipinta fra il 1495 e il 1497), dichiarate dall’UNESCO nel 1980 patrimonio dell’umanità, l’autorevole Museo della scienza e della tecnologia e la complessa basilica di Sant’Eustorgio (realizzata fra il VI e il XIX secolo), con la rinascimentale cappella Portinari affrescata da Vincenzo Foppa e la rinascimentale Santa Maria presso San Celso; dall’altra, la nuova sede del Piccolo Teatro, la basilica di San Simpliciano (IV secolo, rimaneggiata nei secoli successivi) e la neoclassica Villa Reale (1790), che ospita la notevole Galleria d’arte moderna, e la quattro-cinquecentesca Santa Maria della Passione, con facciata barocca del 1692-1729. Il grattacielo Pirelli (che oggi ospita gli uffici della Regione Lombardia), detto “il Pirellone”, costruito su progetto di Gio Ponti fra il 1955 e il 1961, e il quartiere espositivo della Fiera di Milano, cuore commerciale della città, sorgono a nord e a ovest del centro storico; la cisterciense Abbazia di Chiaravalle (1172-1221) nella campagna a sud-est.
Fondata dai galli insubri presumibilmente all’inizio del IV secolo a.C., Mediolanum, romana a partire dal 222 a.C., divenne con la riforma augustea capoluogo della Transpadana. In età imperiale l’importanza della città si consolidò con Diocleziano, che la designò a residenza dell’imperatore d’Occidente (Massimiano dal 286), con Costantino, che vi emanò nel 313 l’editto di tolleranza verso il culto cristiano, e Ambrogio, che le conferì prestigio con il suo autorevole episcopato (374-397). Decaduta tra il V e il VII secolo per le invasioni di burgundi, bizantini, goti e longobardi, Milano si riprese a partire dall’VIII secolo, favorita dai commerci con l’Europa centrale cui diedero impulso i nuovi conquistatori carolingi. A incrementarne lo sviluppo contribuì in seguito l’influenza dei suoi arcivescovi che, alla guida di una diocesi in crescente espansione fra il IX e l’XI secolo, imposero interessi e aspirazioni della città all’attenzione dei primi imperatori germanici. Tra l’XI e il XII secolo al potere vescovile si sostituì quello comunale, che portò Milano alla preminenza sulle altre città lombarde e al cruento scontro con Federico I il Barbarossa, sconfitto a Legnano nel 1176 dalle milizie della Lega lombarda. Un secolo più tardi, nelle lotte per la supremazia cittadina prevalsero i Visconti, che esercitarono la loro signoria fino al 1447 dando vita con Gian Galeazzo a uno stato, il Ducato di Milano, tenuto in seguito dagli Sforza, tra i più estesi dell’Italia tardomedievale. Travolto il Ducato dall’intervento dei francesi nel 1499, poi cacciati dagli spagnoli nel 1525, Milano si avviò a un lento regresso dal quale, dopo la crisi economica e demografica del XVII secolo, cominciò a risollevarsi con il passaggio nel 1706 all’Austria. Il Settecento, sotto il dispotismo illuminato di Maria Teresa, fu per la città un periodo di rigoglio intellettuale e civile. E così la fase napoleonica (1796-1814), durante la quale divenne capitale della Repubblica Cisalpina, divenuta poi Repubblica italiana e infine parte del Regno italico. Nel corso della Restaurazione Milano fu uno dei più attivi centri d’indipendentismo dell’asburgico Lombardo-Veneto e insorse nel 1848 con le Cinque giornate. Dal 1861 si affermò nel nuovo Regno d’Italia come la città economicamente più importante, ma non senza acuti contrasti sociali e politici che, dopo la repressione dei tumulti popolari del 1898, portarono nel primo dopoguerra al successo (preparato dalla fondazione nel 1919 dei Fasci di combattimento) del fascismo. Tra il 1943 e il 1945 la città fu il centro di coordinamento della Resistenza nel Nord Italia. Il 12 dicembre 1969 fu colpita dal primo attentato (strage di piazza Fontana) della cosiddetta “strategia della tensione”. Abitanti (milanesi): 1.303.437 (2007).
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