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Risultati di Windows Live® Search Clemenceau, Georges (Mouilleron-en-Pareds 1841 - Parigi 1929), giornalista e uomo politico francese. Nel 1865, durante la guerra di secessione americana, si recò negli Stati Uniti come corrispondente per un giornale francese e vi rimase fino al 1869. Dopo la caduta di Napoleone III e l'instaurazione della Terza Repubblica, Clemenceau entrò nel consiglio municipale. Eletto alla Camera dei deputati dal 1876 al 1893, divenne in breve tempo il leader del Partito radicale; schieratosi all'opposizione, rifiutò di accettare qualsiasi incarico ministeriale, battendosi per la separazione tra Chiesa e Stato, e contro la politica imperialista in Asia e Africa. Tra il 1880 e il 1897 fondò il periodico 'La Justice' e il quotidiano 'L'Aurore', che divenne il veicolo delle sue campagne anticlericali. Su quest'ultima testata si schierò apertamente a sostegno dell'ufficiale Alfred Dreyfus per la revisione del processo (vedi Affare Dreyfus). Nel 1902 venne eletto al Senato, di nuovo nelle file dell'estrema sinistra anche se, di fatto, le sue idee erano ormai più vicine a quelle dei moderati. Nel marzo del 1906 accettò la carica di ministro degli Interni e, poco dopo, represse con la forza uno sciopero organizzato in seguito a un grave incidente in una miniera. Nell'ottobre successivo divenne primo ministro e stabilì uno stretto dialogo con la Gran Bretagna. Il suo ministero cadde nel luglio del 1909 e nel 1911 Clemenceau fu di nuovo eletto al Senato. Nel 1913 fondò un nuovo giornale, 'L'Homme Libre', che venne soppresso dalla censura allo scoppio della prima guerra mondiale (1914), ma riapparve dopo due giorni con un nuovo nome: 'L'Homme Enchâiné'. Nel novembre del 1917 Clemenceau fu di nuovo nominato primo ministro e chiamò la nazione a uno sforzo bellico che contribuì alla resa incondizionata della Germania. Dopo l'armistizio dell'11 novembre 1918 mantenne una posizione intransigente, sostenendo che occorreva colpire la Germania in modo che non le fosse mai più possibile scatenare una nuova guerra. Insieme con il primo ministro britannico Lloyd George e con il presidente americano Woodrow Wilson, partecipò agli incontri diplomatici che portarono alla formulazione e alla firma del trattato di Versailles.
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