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Risultati di Windows Live® Search Canale del Karakum (russo Karakumski kanal imeni V.I. Lenina), condotto artificiale per l'irrigazione e l'approvvigionamento di acqua potabile del Turkmenistan. Costituiva il più lungo acquedotto dell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche ed è tuttora uno dei canali più lunghi del mondo. Si estende per 1.400 km dal fiume Amudarja fino alla città di Krasnovodsk, sul mar Caspio. Un tratto del canale di circa 1.100 km, dall'Amudarja alla città di Kazandžik, è allo scoperto. Il tratto rimanente, fino a Krasnovodsk, è costituito da un acquedotto chiuso. La costruzione di 793 km del canale nel tratto dall'Amudarja ad Ašgabat, la capitale del Turkmenistan, richiese otto anni (1954-1962) di lavoro. La parte rimanente fu terminata nel 1986. Per quasi metà della sua lunghezza il canale è navigabile da piccole imbarcazioni fluviali. L'acqua del canale del Karakum viene utilizzata soprattutto per l'irrigazione, ma è importante anche per l'approvvigionamento di acqua potabile. Il cotone è la principale coltura della regione che, grazie all'irrigazione assicurata dal canale, è tra le più produttive di tutto il Turkmenistan. Attualmente il canale e le aree adiacenti soffrono di due gravi problemi ambientali: l'impregnazione e la dispersione dell'acqua nel suolo, dovuta al fatto che l'alveo è per gran parte non cementificato, e la salinizzazione del terreno. Il canale, sottraendo grandi quantità d'acqua all'Amudarja, contribuisce alla riduzione della superficie e del volume del lago d'Aral.
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