Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Picabia, Francis (Parigi 1879-1953), pittore francese di origine cubana. Dopo gli esordi con opere di impronta impressionista e fauve, dal 1910 si avvicinò agli ambienti cubisti, aderì nel 1912 al movimento artistico Section d’Or, quindi all’orfismo e al dadaismo, e partecipò negli anni Venti delle tensioni surrealiste. Noto soprattutto per composizioni astratte, eseguì anche dipinti di carattere figurativo, disegni e collage. Picabia spinse l’impostazione tecnica cubista a un progressivo svuotamento dal volume, accentuando la resa bidimensionale con l’uso di colori piatti chiusi entro contorni netti. Si avvicinò quindi a quella declinazione stilistica chiamata da Guillaume Apollinaire cubismo orfico (New York vista a testa in giù, 1912, collezione privata; Udnie, 1913, Musée National d’Art Moderne, Parigi). Particolarmente interessanti sono le rappresentazioni di macchine immaginarie degli anni del cosiddetto “periodo meccanico” dell’artista (1915-1920), in cui complicate costruzioni e intrecci di tubi e cilindri evocano enigmaticamente il mondo degli uomini (Pittura rarissima sulla terra, 1915, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia; Bambino carburatore, 1919, The Solomon R. Guggenheim Museum, New York). Intento estetico e ideologico era la distruzione dissacrante della tradizione figurativa e dell’intero sistema culturale ancora invalso, attraverso la sostituzione della macchina all’uomo anche nella sfera della vita privata e interiore, dell’amore e dell’eros, considerata fino ad allora prerogativa inalienabile dell’individuo. Della produzione successiva di Picabia si ricordano inoltre Le fiammiferaie (1924, Palazzo Forti, Verona), che appartiene alla fase astratta; L'acrobata (1925, Museo d'Arte Moderna, Stoccolma); Conversazione I (1922) e Ritratto di un dottore (1935-1938, entrambi alla Tate Gallery di Londra). Artista poliedrico, Picabia diede importanti contributi anche al mondo dello spettacolo: disegnò i costumi e le scenografie per la produzione del balletto Relache di Erik Satie, rappresentato dai Ballets Suédois a Parigi nel 1924, e collaborò con René Clair alla realizzazione del cortometraggio surrealista Entr'acte, di cui scrisse la sceneggiatura.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |