Struttura articolo
Larva Nome comune delle forme giovanili di tutti gli animali caratterizzati da uno sviluppo indiretto, vale a dire che presentano una forma giovanile diversa da quella adulta, e che si trasformano dall’una all’altra attraverso un processo di metamorfosi. Nella maggior parte degli invertebrati, lo sviluppo passa per uno o più stadi larvali; nei vertebrati, i casi in cui le forme giovanili sono diverse da quelle adulte sono più rari, ma non mancano: basti pensare agli anfibi, alcuni dei quali nascono sotto forma di girini, acquatici, per poi trasformarsi in rane o rospi, quasi completamente adattati all’ambiente terrestre.
| 2 |
|
Differenze tra larve e adulti
|
La larva può differire dall’individuo adulto per caratteristiche fisiche, habitat e nicchia ecologica occupata. Spesso l’aspetto della larva di una specie animale ricorda quello degli antenati da cui il gruppo si è evoluto: ne è un esempio lo stadio larvale vermiforme degli insetti, come il bruco dei lepidotteri, che ricorda il corpo segmentato degli anellidi, da cui gli insetti e tutti gli artropodi si sono evoluti.
| 2.1 |
|
Differenze morfologiche
|
Dal punto di vista morfologico, le differenze possono essere più o meno marcate; ad esempio, in alcuni insetti, detti eterometaboli o a metamorfosi incompleta, sono minime, e consistono semplicemente nelle dimensioni più contenute della forma giovanile rispetto a quella adulta e nell’assenza delle ali, che vengono acquisite nel corso dello sviluppo. In altri insetti, detti olometaboli o a metamorfosi completa, i primi stadi larvali sono profondamente diversi dall’individuo adulto: presentano spesso un aspetto vermiforme, sono privi di arti e di ali e dotati di un apparato boccale differente. Negli echinodermi, cambia addirittura l’impostazione della struttura corporea: mentre lo stadio adulto è caratterizzato da una tipica simmetria raggiata, e più specificamente da una simmetria pentaraggiata, le larve (bipinnarie) presentano una simmetria bilaterale.
| 2.2 |
|
Differenze di habitat
|
Dal punto di vista ecologico, è frequente il caso in cui la nicchia della larva è completamente diversa da quella occupata dall’individuo adulto: ad esempio, nei già citati anfibi anuri, il girino è un organismo acquatico, che si nutre di alimenti vegetali e respira l’ossigeno disciolto nell’acqua attraverso le branchie; l’adulto, al contrario, è un organismo terrestre, che si ciba di piccoli insetti e respira l’ossigeno atmosferico attraverso i polmoni e la cute. Alcuni gruppi animali, inoltre, tipicamente parassiti allo stadio adulto, a quello larvale possono condurre vita libera; ad esempio, alcuni vermi piatti della classe dei trematodi attraversano numerosi stadi larvali, alcuni dei quali sono acquatici e liberamente natanti, come il primo, rappresentato dalla larva chiamata miracidium.