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Risultati di Windows Live® Search Psiche Personaggio introdotto nella mitologia romana e nelle tradizioni successive a partire dal racconto allegorico contenuto nelle Metamorfosi di Apuleio. Psiche (dal greco psyché, 'mente', 'anima') era una fanciulla bellissima, amata dal dio Amore (nella mitologia greca, Eros), che però si recava a incontrarla solo di notte e senza svelarle chi fosse, imponendole il divieto di guardarlo in volto. Una notte tuttavia Psiche accese una lampada e lo contemplò mentre dormiva. A causa di tale disobbedienza, Amore l'abbandonò e Psiche vagò sconsolata per il mondo alla sua ricerca, sottoponendosi a dure prove. Infine, i due amanti si ritrovarono e furono uniti da Giove, che rese Psiche immortale. La favola di Amore e Psiche ebbe grande fortuna nell'arte occidentale dei secoli seguenti, e fu ripresa e interpretata da esponenti dell'arte greca d'epoca ellenistica e dell'arte romana, e più tardi da artisti neoclassici quali Jacques-Louis David e Antonio Canova. In letteratura il mito fu rielaborato da Giambattista Marino e Jean de La Fontaine; in musica da Alessandro Scarlatti, Benedetto Marcello, César-Auguste Franck.
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