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Pianeta Corpo celeste non dotato di luce propria, in orbita intorno a una stella che lo illumina di luce riflessa. Per distinguerlo da corpi analoghi, un pianeta è definito più specificamente come un oggetto di massa non superiore a un certo multiplo di quella di Giove (il più grande del sistema solare); il valore esatto di questo multiplo, che segna il limite tra la classe dei pianeti e quella delle nane brune, è piuttosto controverso: in genere si considerano pianeti i corpi di massa non superiore a circa 20 masse gioviane e nane brune quelli di massa compresa tra 20 e 80 masse gioviane. Gli astri ancora più grandi sono vere e proprie stelle: sono infatti sufficientemente massivi da sviluppare l’energia gravitazionale necessaria a innescare le reazioni nucleari che le fanno brillare.
I pianeti del sistema solare, in ordine di distanza dal Sole, sono otto: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno; percorrono orbite ellittiche intorno alla nostra stella e sono visibili in quanto ne riflettono la luce. Prendono invece il nome di pianetini o asteroidi corpi celesti più piccoli, anch’essi in orbita intorno al Sole e concentrati nella fascia compresa tra Marte e Giove. Plutone, fin dalla sua scoperta considerato un vero e proprio pianeta al pari degli altri otto, nel 2006 è stato riclassificato come pianeta nano dall’International Astronomical Union. In base alla posizione dell’orbita rispetto alla fascia degli asteroidi, oltre che per una somiglianza chimica e morfologica, i pianeti del sistema solare si distinguono in pianeti interni, o terrestri, e pianeti esterni, o gioviani: i primi (Mercurio, Venere, Terra, Marte) si trovano all’interno della fascia degli asteroidi e sono costituiti essenzialmente da materiale roccioso; i secondi (Giove, Saturno, Urano, Nettuno) si trovano all’esterno della fascia degli asteroidi e sono costituiti prevalentemente da gas e ghiaccio.
Fino al 1992 si conoscevano soltanto i pianeti del sistema solare. In quell’anno, all’Osservatorio di Arecibo (Puerto Rico), un gruppo di ricerca guidato dall’astronomo Alexander Wolszczan individuò il primo pianeta extrasolare, un corpo celeste di massa pari a circa 0,000047 volte la massa di Giove, in orbita intorno alla pulsar PSR 1257+12, nella costellazione della Vergine. L’avvistamento, confermato e reso pubblico nel 1995, fu seguito da numerose scoperte analoghe, tra cui quelle dei pianeti 51 Pegasi B (di massa pari alla metà della massa di Giove), 47 Ursae Majoris B (di massa pari a 2,4 volte la massa di Giove) e 70 Virginis B (6,6 volte la massa di Giove). Tra tutti i sistemi planetari individuati finora, il più simile a quello solare ruota intorno alla stella HD70642, nella costellazione della Poppa (Puppis), situata a circa 90 anni luce dalla Terra; il pianeta ha una massa doppia di quella di Giove e dista dalla sua stella 3,3 volte la distanza Terra-Sole. Per adesso il livello tecnologico degli strumenti utilizzati nella ricerca astronomica consente solo l’individuazione dei pianeti più grandi. Il pianeta più piccolo che sia mai stato osservato ha una massa circa 14 volte quella della Terra e orbita intorno alla stella µ Arae, nella costellazione, appunto dell’Ara, o Altare. Si presume che nei prossimi decenni si raggiungerà il livello necessario per individuare anche i pianeti più piccoli, più simili alla nostra Terra.
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