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Struttura articolo
L’industria estrattiva, di relativa importanza, annovera tra le principali risorse granito, gemme, sabbia e ghiaia. Anche il settore agricolo, le cui più importanti colture sono foraggio, mele e prodotti di serra, occupa un posto di secondo piano nell’economia dello stato e alimenta soprattutto l’industria lattiero-casearia e l’allevamento. Le abbondanti risorse forestali vengono utilizzate soprattutto per la produzione di legname da costruzione e carta. Discretamente sviluppata è l’industria della pesca, per la quale aragoste, gamberetti, merluzzi e tonni rappresentano la principale fonte di reddito. Il settore manifatturiero, che copre circa il 12% (2004) del prodotto interno lordo annuo, rappresenta, insieme al settore terziario (22% del PIL statale) una voce rilevante; le industrie più importanti sono quella metallurgica, edilizia, tessile, tipografica, cartaria, della gomma e della plastica. Vengono inoltre prodotti strumenti di precisione, apparecchiature elettroniche e macchinari industriali.
Nel 2006 il New Hampshire aveva una popolazione di 1.314.895 abitanti, con un tasso di crescita dell’11,4% nel decennio 1990–2000. La densità media della popolazione, concentrata soprattutto nella parte sudorientale dello stato, è di 56,6 abitanti per km²; i bianchi sono il 96%, i neri lo 0,7%; gli ispanici l’1,7%, gli asiatici l’1,3%; gli amerindi, infine, lo 0,2%.
L’autorità legislativa è di tipo bicamerale, con un Senato e una Camera dei rappresentanti, che costituiscono il New Hampshire General Court. Capo dell’esecutivo è il governatore, eletto a suffragio universale ogni due anni, le cui funzioni, in caso di rimozione dall’incarico o di morte, vengono assunte dal presidente del Senato. Il governatore è affiancato da un Consiglio esecutivo, i cui cinque membri sono eletti a suffragio universale; le camere eleggono invece il segretario di stato e il tesoriere.
La regione, esplorata dal capitano inglese Martin Prig (1603), dal francese Samuel de Champlain (1605) e dall’inglese John Smith (1614), era al tempo abitata dalla popolazione indigena di cultura algonchina dei pennacook. Nel 1620 Giacomo I di Inghilterra la concesse al Council for New England che, nel 1622, assegnò il territorio tra i fiumi Merrimack e Kennebec e 97 km dell’entroterra a Ferdinando Gomes e a George Mason, con il titolo di Provincia del Maine. Il 7 novembre 1629 la provincia venne divisa e il territorio tra i fiumi Piscataqua e Merrimack fu assegnato a Mason con il titolo di New Hampshire. Scioltosi il Council for New England, nel 1635, a Mason fu confermata la concessione, cui venne aggiunta un’ulteriore porzione di territorio, a ovest del fiume Kennebec. Nel 1641 tutti gli insediamenti dell’area vennero posti sotto la giurisdizione del Massachusetts, a eccezione di Exeter, che fu aggregata nel 1643. Provincia regia a partire dal 1679, il New Hampshire fu annesso al Dominion del New England tra il 1686 e il 1689. Divenuto indipendente dalla madrepatria nel 1776 (vedi guerra d’indipendenza americana), fu la prima colonia ad adottare una propria Costituzione.
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