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Artide

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1

Introduzione

Artide Regione circostante il Polo Nord; comprende il Mar Glaciale Artico, che occupa una vasta superficie centrata sul Polo, circondato dalle aree continentali estreme dell’America settentrionale, dell’Asia e dell’Europa. Nel suo ambito si trovano anche numerose isole.

Il territorio dell’Artide è definibile in modi diversi: si può far corrispondere all’area che si estende a nord del Circolo polare artico (66° 33' di latitudine nord); oppure può essere definito come lo spazio racchiuso dall’isoterma estiva dei 10 °C (la linea che unisce le località che hanno una temperatura media, nel mese più caldo dell’estate, di 10 °C); può infine essere considerata come la regione a nord della linea che segna il limite della vegetazione arborea. Queste due ultime definizioni si riferiscono approssimativamente allo stesso territorio, che è un po’ più esteso della regione delimitata dal Circolo polare artico; nella compilazione della presente voce si è fatto riferimento a questa più vasta regione.

I territori artici sono compresi negli stati del Canada, della Russia, della Groenlandia, della Scandinavia, dell’Islanda, dell’Alaska (Stati Uniti d’America). Includono un gran numero di isole, tra cui l’arcipelago delle Svalbard.

2

Territorio

Diversamente dall’Antartide, costituita da un tavolato continentale ricoperto perennemente dai ghiacci e circondato dagli oceani, l’Artide, per gran parte della sua estensione, è formata da un mare (il Mar Glaciale Artico), che occupa la parte centrale della regione. Esso è quasi del tutto rinserrato dai continenti dell’emisfero boreale, fatta eccezione per l’ampio passaggio marittimo che si apre fra la Groenlandia e la Norvegia, costituito dal mar di Groenlandia e dal mar di Norvegia, oltre che dallo stretto di Danimarca. Più piccoli e stretti passaggi si aprono poi fra le isole artiche canadesi mentre, a est, tra la costa dell’Alaska e quella della Siberia, si trova lo stretto di Bering.

Fra i principali elementi geologici dell’Artide si annoverano tre antiche piattaforme continentali (vedi Continente), costituite prevalentemente da rocce cristalline (graniti e gneiss): la piattaforma baltico-scandinavo-russa, la piattaforma dell’Angara, o siberiana, nella Siberia nordoccidentale, e lo Scudo Canadese, comprendente tutta l’Artide canadese eccetto le isole Regina Elisabetta. Diverse superfici di queste terre, fra cui gran parte della Groenlandia, sono perennemente ricoperte dai ghiacci.

Alcune pianure costiere, più o meno estese, orlano gran parte della Siberia settentrionale, i territori continentali nordoccidentali e insulari del Canada, e la costa settentrionale dell’Alaska. Non mancano i rilievi, generalmente di non grande imponenza, se si escludono le catene montuose che si elevano nell’isola di Baffin, nel Territorio dello Yukon, nell’Alaska settentrionale, lungo le coste groenlandesi, in Islanda e nella Siberia nordorientale. Tuttavia, le altitudini massime superano di poco i 2.000 metri.

2.1

Idrografia

L’idrografia dell’Artide, soprattutto a causa delle modeste precipitazioni e della persistente condizione di gelo, è caratterizzata da poveri sistemi fluviali o lacustri. In molte zone però, il permafrost (il suolo permanentemente gelato) limita il deflusso sotterraneo delle acque di fusione della neve, che si accumulano in superficie formando in genere laghi poco profondi, stagni e acquitrini. Numerosi sono i fiumi presenti nell’Artide, ma si tratta perlopiù dei grandi fiumi che provengono dalle latitudini più basse, e da climi più ricchi di precipitazioni: giunti nell’Artide le loro acque, già impoverite dalla scarsità di precipitazioni, gelano per la maggior parte dei mesi dell’anno, impedendo il deflusso delle acque provenienti da sud, che spesso esondano. Tra questi fiumi si ricordano l’Ob, lo Jenisej e la Lena nell’Artide russa; il Mackenzie e lo Yukon nell’America settentrionale.

2.2

Clima

Nell’Artide l’inverno è lungo e freddo, mentre l’estate è breve e fresca. Il Circolo polare artico delimita una zona caratterizzata da alcuni giorni dell’anno in cui il sole non tramonta mai (quindi privi di buio notturno, il cosiddetto “sole di mezzanotte”) e, viceversa, da altri in cui non sorge mai. Il numero dei giorni di buio o di luce continui cresce con l’aumentare della latitudine: poi, a partire dal Circolo polare, si hanno sei mesi di luce (dal 21 giugno) e sei mesi di buio continui (a partire dal 22 dicembre). Vedi anche Aurora.

Le condizioni climatiche sono influenzate dalla latitudine, che determina la quantità di luce diurna, e dalla presenza del mare, che ha una funzione mitigatrice. Ad esempio, nelle regioni interne della Groenlandia la temperatura media dell’inverno è di -33 °C, mentre nei vicini insediamenti costieri, dove il clima è temperato dalle correnti oceaniche, relativamente miti, nello stesso periodo dell’anno si ha una temperatura media di -7 °C. E ancora, il Polo Nord non è il luogo più freddo dell’Artide, poiché il suo clima è appunto mitigato dall’oceano. A Ojmjakon, nella Siberia nordorientale, si sono rilevate le temperature più basse con -68 °C. La temperatura più fredda registrata nell’America settentrionale è di -65 °C, a Snag, nel Territorio dello Yukon. I valori medi annui delle precipitazioni (comprese quelle nevose) sono spesso inferiori ai 250 mm.

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