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Struttura articolo
Introduzione; Caratteristiche fisiche; Riproduzione e ciclo vitale; Ecologia; Problemi di classificazione
I crostacei vivono in habitat molto vari e sono adattati a modalità di vita diverse. Essi rappresentano un nodo importante delle reti alimentari; molti crostacei filtrano particelle di cibo dall’acqua, ma i più grandi, ad esempio i gamberi e i granchi, sono onnivori, predatori o si nutrono di detriti e di materia organica morta. Diverse specie sono parassite. I crostacei, la cui carne ha un elevato contenuto lipidico e proteico, sono a loro volta cibo per numerosi animali, compresi gli esseri umani.
La classe dei crostacei veniva tradizionalmente divisa in due grandi gruppi: quello degli entomostraci, comprendente le specie più primitive e di piccole dimensioni, e quello dei malacostraci, più evoluti. In realtà, i primi non costituiscono un gruppo omogeneo e tassonomicamente significativo; pertanto, nei più recenti sistemi di classificazione, il gruppo artificiale degli entomostraci è stato soppresso e al suo posto è rimasta una serie di sottoclassi distinte: tra queste, i cefalocaridi (primitivi, rari, di piccole dimensioni); i branchiopodi (comprendente quattro ordini di animali, solitamente piccoli, che si nutrono della materia organica sospesa nelle acque dolci; un’eccezione è rappresentata da Artemia salina, che vive nelle acque salmastre); i copepodi (piccoli animali dalla struttura semplificata, abbondanti sia in acque marine sia in acque dolci; molti sono parassiti); i branchiuri (esoparassiti di pesci marini e di acqua dolce); i cirripedi (marini, alcuni dei quali sono parassiti e per la maggior parte predatori; da adulti vivono ancorati ai fondali o ad altri oggetti). Circa 2/3 delle specie di crostacei sono riuniti nel gruppo dei malacostraci, caratterizzati da otto segmenti toracici e sei o sette segmenti addominali. Fanno parte di questo gruppo i superordini: sincaridi (crostacei privi di carapace, molto piccoli); oplocaridi (comprendenti anche specie commestibili, molto comuni, come Squilla mantis); peracaridi (comprendenti vari ordini, due dei quali – anfipodi e isopodi – molto abbondanti e comuni); ed eucaridi. Questi ultimi comprendono gli ordini di crostacei più noti: a quello degli eufausiacei appartengono animali simili a gamberi, di piccolissime dimensioni, che formano il krill di cui si nutrono le balene; a quello dei decapodi appartengono animali familiari come i gamberetti, i granchi, i paguri e le aragoste. Classificazione scientifica: La classe dei crostacei appartiene al phylum artropodi. La classe include circa 26.000 specie.
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