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Chateaubriand, François-René de

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Chateaubriand: L’abisso dell’esistenzaChateaubriand: L’abisso dell’esistenza

Chateaubriand, François-René de (Saint-Malo, Bretagna 1768 - Parigi 1848), scrittore e uomo politico francese, esponente di primo piano del movimento romantico. Entrò nell'esercito nel 1786 e trascorse a Parigi i primi anni della Rivoluzione. Non intendendo schierarsi né con i fedeli alla monarchia né con i rivoluzionari, si recò negli Stati Uniti nel 1791. Ritornato in Francia nel 1792, si unì alle forze controrivoluzionarie ma, ferito e malato, dovette riparare in Gran Bretagna. Nuovamente in Francia dal 1800, riuscì ad affermarsi nel nuovo clima politico, tanto che Napoleone gli conferì un incarico diplomatico, ma nel 1804, disgustato per la condanna a morte inflitta a Louis-Antoine duca di Enghien, si dimise e si schierò contro l'imperatore. Dopo la restaurazione dei Borbone sul trono, fu nominato pari di Francia (1815), ambasciatore in Gran Bretagna (1822), ministro degli Esteri (1823-1824).

Prosatore dallo stile ricco e potentemente modellato, nella sua narrativa introdusse alcuni elementi che divennero poi tipici del movimento romantico, come gli scenari e i personaggi esotici, soprattutto del Nordamerica e delle popolazioni indigene americane, ed espresse una vena malinconica e introspettiva, improntata al pessimismo, che affiora nei romanzi Atala (1801) e René (1802).

La riflessione sul cristianesimo, che lo portò ad affermare la superiorità estetica e morale di questo credo sulle altre religioni, è al centro di una delle sue opere più note, Il genio del cristianesimo (1802), che influenzò la vita religiosa e letteraria del suo tempo. Di Chateaubriand sono da ricordare, come uno dei maggiori esiti letterari della cultura romantica, soprattutto le pagine dell'autobiografia, Memorie d'oltretomba (1849-1850), pubblicata postuma.

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