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    Cifosi: La colonna vertebrale presenta un fisiologico atteggiamento in cifosi dorsale: questa è una curva a convessità posteriore, sul piano sagittale ...

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Cifosi

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Introduzione

Cifosi In anatomia, curvatura fisiologica della colonna vertebrale rispetto all’asse verticale, avente convessità posteriore. Questo termine si contrappone a lordosi, con cui si denomina la curvatura della colonna vertebrale, avente convessità anteriore. In medicina, “cifosi” viene comunemente usato al posto di “ipercifosi”, per indicare una condizione patologica di eccessiva curvatura della colonna.

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Sintomi

Durante la vita fetale, la colonna vertebrale si presenta con un'unica ampia curvatura a convessità posteriore; nei primi mesi dopo la nascita, inizia ad assumere la forma definitiva, caratterizzata da un susseguirsi di curve anteroposteriori. Nell’adulto si osserva pertanto, nella regione cervicale, una condizione fisiologica di lordosi; nella zona toracica una cifosi; nella seguente regione lombare una lordosi e, infine, una cifosi nella zona sacro-coccigea. Quando queste curvature, che vengono accentuate dal peso e dal tono muscolare, superano i normali limiti fisiologici si passa alla situazione patologica. L’incremento della curvatura cifotica è sempre accompagnato da una accentuazione di compensazione delle curvature lordotiche. La cifosi può essere conseguente a malformazioni congenite dei corpi vertebrali o derivare da forme distrofiche ossee (cioè di alterato sviluppo, come nel caso del rachitismo, dell’osteoporosi e dell’osteomalacia), da processi infiammatori (tubercolosi), da traumi (fratture di uno o più corpi vertebrali), dalla presenza di focolai cancerosi, da paralisi della muscolatura (poliomielite).

L’eccessiva curvatura della colonna si ripercuote sulla posizione delle coste della gabbia toracica, con effetti sulla funzionalità polmonare e sulla capacità respiratoria; alla cifosi, dunque, può conseguire una insufficienza respiratoria e, nei casi più gravi, lo spostamento del cuore, con conseguenze sulla circolazione sanguigna.

Una particolare forma di cifosi interessa soprattutto i giovani e viene indicata come malattia di Scheuermann. Questa patologia insorge per un anomalo decorso del processo di ossificazione a livello dei corpi e delle apofisi vertebrali, che determina una progressiva deformazione a cuneo delle vertebre stesse.

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Diagnosi e terapia

La valutazione dell’entità della cifosi viene effettuata mediante un esame clinico, eseguito osservando di profilo le curve della colonna vertebrale; inoltre, viene completata da indagini di tipo radiografico. Si procede effettuando la cosiddetta teleradiografia del rachide in toto, per la quale si dispone lo strumento che produce i raggi X (tubo Röntgen) a una certa distanza dal paziente, dietro il quale vi è la lastra di pellicola impressionabile; in tal modo, si ottiene una radiografia dell’intera colonna vertebrale (o rachide).

Il trattamento della cifosi, più difficile per le forme congenite, consiste, oltre che nell’utilizzo di corsetti ortopedici, nel potenziamento dei gruppi muscolari del dorso. Nei casi più gravi, può rendersi necessaria la correzione della cifosi mediante un intervento chirurgico.

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