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  • Omayyadi

    OMAYYADI Dinastia di quattordici califfi arabi (661-750), che rese ereditaria la carica. La denominazione deriva dall'arabo Banu Umayya (i discendenti di Umayya), la ...

  • Omayyadi - Wikipedia

    Omayyadi: nome di due distinte dinastie califfali arabe che derivano il loro nome dal clan di appartenenza, i Banū Umayya (arabo: بنو أمية), a sua volta facente parte della ...

  • Le conquiste islamiche sotto i califfi Omayyadi - 661-750

    VI - XIII sec. - L'espansione dell'Islam - Le conquiste islamiche sotto i califfi Omayyadi - 661-750

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Omayyadi

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Omayyadi Dinastia di califfi arabi che regnò dal 661 al 750. Fu fondata da Muawiya I, della famiglia qoreishita Banu Umayya (da cui la denominazione Omayyadi), proclamato califfo a Damasco nel 661 al termine di un sanguinoso conflitto contro il quarto califfo Alì.

Ottenuto il controllo di tutti i territori arabi ed eletta la Siria a centro di potere del califfato, Muawiya I rese ereditaria la carica, designando il figlio Yazid quale suo successore, atto che non impedì lo scoppio di una grave crisi religiosa e politica alla sua morte, quando i discendenti e i seguaci di Alì tentarono invano di riprendere il potere. Esaurito lo scontro per la successione al potere, gli Omayyadi intrapresero una vasta campagna di conquista e sottomissione dei popoli vicini. Il califfo Abd al-Malik (685-705) riconquistò l’Iraq e lo Higiaz e creò un nuovo sistema amministrativo imponendo il conio di una nuova moneta, l’uso dell’arabo come lingua amministrativa e un sistema fiscale che gravava esclusivamente sui sudditi non musulmani. Sotto i successori al-Walid I (705-717), Sulaiman (715-717) e Omar II l’espansione del califfato raggiunse il culmine includendo la Transoxiana, le rive dell’Indo e la Spagna.

Lo scontro politico determinò anche lo scisma religioso che vide i seguaci di Alì dare vita alla corrente degli sciiti (da chia, “partigiani” di Alì) in contrapposizione sia ai sunniti, coloro che riconoscevano l’autorità di Muawiya e che rispettavano prima di tutto la sunna (il “comportamento”) di Maometto, sia ai kharigiti. Gli Omayyadi non imposero la religione islamica ai popoli conquistati, non solo perché la ritenevano esclusiva degli arabi, ma anche in virtù del loro sistema fiscale.

I contrasti tra arabi e non arabi e le differenti concezioni sulla caratterizzazione dell'Islam dal punto di vista religioso, politico e sociale determinarono il carattere profondamente diviso della prima comunità islamica, che crollò nel 750 davanti alla rivolta guidata dagli appartenenti alla famiglia degli Abbasidi, allorquando Marwan II (744-750) fu catturato e ucciso da Abu al-Abbas, che si proclamò califfo.

L'unico componente della dinastia che riuscì a scampare al massacro fu Abd ar-Rahman I, che si rifugiò in Spagna dove occupò Cordova e Siviglia, dando vita all'emirato autonomo di Andalusia. I suoi successori, tra i quali va menzionato Abd ar-Rahman III, fondarono a Cordova il califfato che sarebbe stato il centro del dominio musulmano in Spagna tra il 929 e il 1031.

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