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Risultati di Windows Live® Search Alhambra, Granada (Dall’arabo al-Hamra, “la rossa”), il più famoso monumento della Spagna islamica, eretto a Granada, città che fu sultanato a partire dal 1231 e la cui caduta, nel 1492, segnò il definitivo tramonto del dominio musulmano nella penisola iberica. L’Alhambra, il cui nome è dovuto al colore dei mattoni originali, non è un singolo edificio ma un complesso di palazzi, adibiti a uffici amministrativi e residenze, edificati dagli ultimi principi musulmani tra il XIII e il XIV secolo su preesistenze romane e iberiche. La cittadella, posta alla sommità di un colle a nord-est di Granada, è cinta da rubuste mura e torri fortificate, oltre le quali si stende un verde parco. Il nucleo principale del palazzo dei sultani si articola attorno a due meravigliosi cortili porticati, rinfrescati da complicati sistemi idraulici e da fontane scolpite: il Cortile dei Leoni (1354-1377 ca.), così detto per i leoni marmorei che sorreggono la fontana al suo centro, e il Cortile del Bacino, quasi interamente occupato da una grande vasca. Nel Seicento Carlo V fece aggiungere agli edifici moreschi un palazzo di forme rinascimentali, per il quale fu necessario abbattere parte della struttura antica; nel secolo successivo fu distrutta anche la moschea che completava il complesso. Negli ambienti sopravvissuti fino a oggi si può ammirare la splendida decorazione in stucco, realizzata con stampi o cesellata e scolpita, ad arabeschi floreali e geometrici. Eleganti epigrafi riproducono sulle pareti brani del Corano e lodi in onore del principe del palazzo (ad esempio sulla porta della Sala della Barca) e mosaici geometrici in maiolica dai colori brillanti impreziosiscono ogni particolare architettonico. Vedi anche Arte islamica.
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