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Introduzione; I trasporti nell’antichità; Le vie d’acqua; Reti stradali e servizi di trasporto; La rivoluzione del trasporto: la ferrovia; Tipologie e organizzazione dei trasporti attuali
Trasporto Trasferimento di persone (trasporto passeggeri) o di cose (trasporto merci) da una località all'altra; le attività economiche legate ai trasporti, che impegnano milioni di addetti in tutto il mondo, rientrano nella categoria dei servizi, vale a dire nel settore terziario dell'economia di un paese.
I primi esempi di trasporto si possono individuare nell'abitudine delle antiche popolazioni nomadi di spostarsi di luogo in luogo portando con sé armi, utensili e provviste di cibo. Durante questi trasferimenti, a piedi, erano in genere le donne a portare i carichi, mentre gli uomini vigilavano armati per contrastare i possibili attacchi di bestie feroci o nemici in agguato. La marcia era lenta: si è calcolato che gli eserciti dell'antichità percorressero a piedi circa 4 km ogni ora su terreno pianeggiante. Il trasporto divenne più rapido solo quando si riuscì ad addomesticare cavalli, muli, asini e buoi, e poi con l'invenzione della ruota o l'uso di slitte più o meno rudimentali, come i travois dei nativi americani, ma anche in questi casi raramente si superavano i 10 km/h. Il servizio più celere era quello dei messi al servizio del re, che già al tempo dell'impero persiano di Ciro il Grande, alla fine del V secolo a.C., portavano ordini, messaggi scritti e piccoli oggetti da un punto all'altro del territorio, cambiando periodicamente cavallo in stazioni predisposte lungo il percorso. In Mesopotamia sono rimaste tracce di strade col fondo rivestito di mattoni in cotto, in Grecia resti di vie cittadine lastricate in pietra. I romani furono grandi costruttori di strade, sia nella penisola italiana, dove vie consolari collegavano Roma con le principali città e porti, sia nelle province più lontane.
Per motivi di economia (una nave trasporta l'equivalente di decine e decine di carri), di rapidità e anche di sicurezza, già in epoca romana, e fino al XVIII secolo, tutti i carichi di una certa entità venivano trasportati per mare e lungo i fiumi: ad esempio, all'epoca dei Visconti e degli Sforza, la via più utilizzata dai mercanti per collegare il Ducato di Milano alla Borgogna non era quella diretta, che attraversava i passi alpini, ma quella che da Genova giungeva via mare nei pressi di Marsiglia, da dove le imbarcazioni risalivano il fiume Rodano. Per favorire il traffico mercantile in tutti i paesi, a partire dal 1740, anno della realizzazione del canale Newry, in Irlanda, fu progettata una fitta rete di canali. Del resto, già nel XIII secolo, in Cina era stato costruito il Gran Canale, detto anche 'Fiume dei trasporti', che collegava con un percorso di oltre 1600 km i due grandi fiumi del paese, il Chang Jiang e lo Huang He.
Fino al XVI secolo, a parte qualche miglioramento delle strade e i progressi tecnologici nella fabbricazione di carri e carrozze, il settore dei trasporti terrestri non registrò trasformazioni di rilievo. Il trasporto di merci e soprattutto di posta, affidato nel 1502 dall'imperatore Massimiliano I alla casata dei Tasso della Torre, poi divenuti Thurn und Taxis (dal loro nome deriva il moderno 'taxi'), fu tra le prime iniziative a stimolare lo sviluppo del settore: in Francia e in Gran Bretagna si cominciarono a organizzare servizi di diligenze che collegavano una città all'altra portando merci e passeggeri.
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