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Risultati di Windows Live® Search Ammutinamento dei sepoy (1857-1859), rivolta delle truppe coloniali indiane (i cui membri erano chiamati sepoy, dal persiano sipahi, cioè “cavaliere”, “soldato”) contro la Compagnia delle Indie Orientali britannica, presso la quale prestavano servizio. Il mancato rispetto delle tradizioni religiose e culturali dei regni indiani via via assicurati al controllo delle autorità coloniali inglesi, anche grazie al loro decisivo apporto militare, suscitò il risentimento dei sepoy. Le truppe si ribellarono quando la Compagnia delle Indie Orientali ordinò l'utilizzo di nuovi fucili Enfield, da caricarsi con cartucce unte con grasso di bovini e suini, andando incontro al rifiuto dei soldati indiani (per i quali la mucca è un animale sacro) o di fede musulmana (che considera il maiale un animale impuro). Il 10 maggio 1857, i reparti di sepoy si ammutinarono, occuparono Delhi e Cawnpore, cingendo poi d'assedio Lucknow. Nonostante fossero inferiori numericamente ai soldati inglesi, i rivoltosi si difesero strenuamente anche grazie al favore popolare, di cui godettero specialmente nel centro e nel nord del paese. Le truppe inglesi riconquistarono Cawnpore nel luglio 1857 e Delhi nel settembre successivo, mentre il lungo assedio di Lucknow ebbe fine solo nel marzo 1858. La rivolta (che ebbe per teatro principale le regioni centrali dell'India) fu sedata definitivamente solo nell'aprile 1859.
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