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Risultati di Windows Live® Search Barbagianni Nome comune del rapace notturno classificato Tyto alba nella famiglia dei titonidi. Il barbagianni si differenzia dagli altri strigiformi per la forma della faccia, cuoriforme anziché tondeggiante, per gli occhi più piccoli, dall’iride scura, mai gialla, e per le zampe più lunghe. Il nome della specie, alba, si riferisce al colore bianco del disco facciale e delle parti ventrali; le parti dorsali sono invece di colore marrone-grigiastro screziato. La femmina, mediamente più grande del maschio, misura 35-40 cm di lunghezza, ha un’apertura alare di circa 110 cm e pesa fino a 570 g; il maschio non supera i 38 cm di lunghezza, i 107 cm di apertura alare e i 470 g di peso. Il barbagianni è diffuso in gran parte dell’emisfero meridionale, oltre che in Europa, in India e negli Stati Uniti; le popolazioni più settentrionali sono migratorie. Nidifica in alberi cavi, granai, campanili ed edifici abbandonati. Come ogni rapace notturno, caccia di notte, catturando principalmente piccoli mammiferi terricoli; non disdegna tuttavia rane, lucertole, uccelli e insetti. La femmina depone da cinque a sette uova bianche, lunghe 4-4,5 cm. L’incubazione dura 30-34 giorni; dopo circa 50 giorni i piccoli sono in grado di volare. La principale minaccia per la sopravvivenza di questi uccelli, la cui speranza di vita alla nascita non supera i 2 anni, è rappresentata dai pesticidi, che sterminano le loro prede. Classificazione scientifica: I barbagianni costituiscono la famiglia dei titonidi dell’ordine degli strigiformi, classe uccelli, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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