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Cantata

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Sances: Cantata sopra il PassacaglioSances: Cantata sopra il Passacaglio

Cantata Composizione vocale con accompagnamento strumentale, ebbe origine all'inizio del Seicento contemporaneamente all'opera e all'oratorio. Il tipo più antico di cantata, detto 'da camera', era scritto per voce solista su un testo profano e conteneva varie sezioni in stili contrastanti, come il recitativo e l'aria. In Italia, autori di cantate furono Giulio Caccini, Claudio Monteverdi e Jacopo Peri. Verso la fine del secolo la cantata da camera si ampliò in una composizione per due o tre voci e, su testi prevalentemente sacri, prese il nome di 'cantata da chiesa' (Giacomo Carissimi, Alessandro Scarlatti e Giovanni Felice Sances). In Germania la cantata da chiesa, con Schütz, Telemann, Buxtehude, Bach e altri, diede origine a una forma molto più elaborata del modello italiano.

Da Bach in poi la cantata è stata per lo più una composizione corale con accompagnamento strumentale, con cori, soli, arie, recitativi e interludi strumentali. Il testo può essere sacro, nel qual caso la cantata si avvicina all'oratorio (ma è meno estesa ed elaborata), o profano, e allora richiama l'opera (ma senza apparato scenico). Nell'Ottocento i confini tra cantata e oratorio si fecero meno nitidi, al punto che composizioni come Caractacus di Edward Elgar o Belshazzar's Feast di William Walton possono rientrare in entrambe le definizioni. Tra i tanti autori di cantate si ricordano Mendelssohn, Liszt, Schumann, Brahms, Berlioz, Copland, Bartók e Prokof'ev.

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