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Risultati di Windows Live® Search Cultura di Hallstatt Una delle prime culture dell'età del Ferro, sviluppatasi tra l’850 e il 450 a.C. nell'Europa centrale e occidentale e nei Balcani (attuali Austria e Baviera e, in seguito, Svizzera, Francia e Inghilterra meridionale). Il nome, che deriva da un villaggio austriaco a circa 220 km da Vienna, corrisponde al sito dove, tra il 1846 e il 1899, fu portata alla luce una necropoli con oltre 2000 tombe e numerosi oggetti artigianali. Appartiene alle prime due fasi della cultura di Hallstatt (dette Hallstatt A e B) il periodo del Bronzo finale europeo (vedi Età del Bronzo). Tra le maggiori attività della comunità di Hallstatt figura l'estrazione del sale e la lavorazione dei metalli, che testimoniano un progressivo affinamento della tecnologia. L’inumazione si sostituì progressivamente alla cremazione come rito funerario dominante, aumentò il numero di insediamenti fortificati posti su alture (comparsi a partire dal Bronzo recente), l’organizzazione sociale raggiunse un livello di stratificazione e complessità notevole, con al vertice capi tribù connotati come guerrieri. Particolarmente fitti erano gli scambi con l’Europa settentrionale, da cui provenivano ambra, stagno, grano e schiavi, e con il mondo mediterraneo (Grecia, Etruria, Magna Grecia, ma anche Italia centro settentrionale). L’influsso di queste ultime regioni è evidente nell’adozione di rituali incentrati sul banchetto e sul simposio, tipici delle aristocrazie mediterranee, per i quali erano inoltre impiegati recipienti in ceramica e in bronzo appositamente importati. La produzione artistica locale comprende invece oggetti in metallo e ceramica usati come corredo funebre e decorati generalmente con motivi geometrici, ripetitivi e rigidamente simmetrici.
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