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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
La popolazione dello Yemen è di 22.211.743 abitanti (2007), con una densità media di 42 unità per km². Raggruppata perlopiù in tribù o clan (il nucleo sociale principale), vive soprattutto in piccoli villaggi, dove l’agricoltura rappresenta l’attività preponderante; la percentuale di popolazione rurale è del 74%. Il gruppo prevalente è quello arabo; soltanto nella fascia costiera occidentale vivono minoranze di origine africana e meticci.
La lingua ufficiale è l’arabo, mentre la religione maggiormente praticata è l’islamismo, di orientamento sciita nelle aree settentrionali, centrali e orientali, e sunnita in quelle meridionali e sudoccidentali, dove sono presenti anche piccole comunità di indù e cristiani.
All’inizio degli anni Novanta del Novecento il governo ha cercato di unificare il sistema scolastico dei due paesi e di risolvere il problema del tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta, che però resta piuttosto basso (52,9% nel 2005); nel paese prevalgono le scuole coraniche, mentre Aden e San’a sono sedi universitarie. Interessante è la biblioteca della Moschea del Venerdì, nella capitale, che ospita una preziosa collezione di manoscritti e volumi a stampa.
Il paese è amministrativamente suddiviso in venti province, delle quali tredici formano la regione dello Yemen del Nord e sette dello Yemen del Sud. Il maggiore centro urbano è la capitale politica, San’a; Aden, già capitale dello Yemen del Sud, è il principale centro portuale e la capitale economica del paese. Tra gli altri centri di rilievo si citano Hodeida (Al Hudaydah), sul Mar Rosso, e Al Mukalla, sul golfo di Aden.
Il paese dipende molto dagli aiuti stranieri e dalle rimesse degli emigrati; nel 2005 il prodotto interno lordo era di 15.066 milioni di dollari USA, corrispondenti a 718,30 dollari pro capite. L’agricoltura e la pesca, perlopiù di sussistenza, occupano gran parte della popolazione attiva nel sud (una delle regioni più povere del mondo arabo); fa eccezione Aden, il principale porto per il rifornimento delle navi tra il mar Mediterraneo e l’oceano Indiano, al cui declino, avvenuto durante gli anni Settanta e Ottanta, si è cercato di porre rimedio tramite l’istituzione, nel 1991, di una zona interna di libero scambio.
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