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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
L’agricoltura costituisce la maggiore risorsa anche nelle regioni centrosettentrionali del paese, dove viene praticata sia per l’esportazione sia per il consumo interno. Nelle regioni meridionali le principali colture sono miglio, orzo, meloni e sesamo, mentre per uso commerciale si coltivano cotone, e in misura minore, tabacco e qat (o kat), un arbusto le cui foglie, utilizzate per preparare infusi, contengono sostanze stimolanti. Nel nord, le caratteristiche climatiche e morfologiche permettono una produzione assai diversificata che varia dai cereali al cotone, da diversi tipi di frutta e ortaggi al caffè, la principale coltura di esportazione; nelle regioni montuose la coltivazione avviene su terrazzamenti. Negli anni Ottanta del Novecento sono stati avviati diversi progetti di canalizzazione delle acque per permettere l’irrigazione ed estendere la coltivazione di sorgo, mais, datteri, mandorle e uva. Notevole importanza ha, in tutto il paese, l’allevamento, soprattutto di bovini, pecore e capre. Il settore primario fornisce il 13,3% (2005) del PIL, occupando il 54% della forza lavoro.
Oltre alla grande raffineria di petrolio di Little Aden (presso Aden), il settore manifatturiero consta di numerose industrie leggere di piccole dimensioni, la cui produzione è destinata principalmente al mercato locale; i prodotti principali sono cemento, articoli in metallo, tessuti di cotone e vernici. Il comparto industriale fornisce il 40,9% del PIL (2004) e occupa l’11% della forza lavoro. Tra le attività tradizionali più rilevanti si citano la concia delle pelli, la filatura e l’artigianato. Per quanto riguarda le risorse minerarie, poco si conosce dal momento che la maggior parte delle aree non sono ancora state esplorate a livello geologico. Presso Ta’izz sono presenti vasti depositi di rame, mentre nel Tihama (a Ma’rib) si estrae petrolio.
Lo Yemen dipende fortemente dalle importazioni, che negli anni Novanta del Novecento consistevano principalmente in derrate alimentari, macchinari e prodotti chimici; nello stesso periodo il paese esportava caffè, cotone, pellami e petrolio (nel 2004 quest’ultima voce costituiva il 92% delle esportazioni del paese). Nel 2004 il valore totale delle esportazioni fu di 4.051 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 3.734 milioni di $ USA. I maggiori partner commerciali del paese sono Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Giappone, Bahrein, Francia e Regno Unito. L’unità monetaria del paese è il riyal, suddiviso in 100 fils.
Il paese non dispone di rete ferroviaria; nel 1999 vi erano circa 65.144 km di strade, di cui solo il 16% asfaltato; molte aree rimangono tuttora inaccessibili agli autoveicoli. Sono presenti sei aeroporti internazionali; lungo la costa si sono sviluppati importanti porti, come quello di Aden, che collegano il paese a numerosi scali africani e medio-orientali.
La Repubblica dello Yemen si costituì il 22 maggio 1990, unendo la Repubblica democratica popolare dello Yemen (RDPY) e la Repubblica araba dello Yemen (RAY). In base alla Costituzione del 1991, emendata nel 1994, al vertice dello stato è un presidente eletto con suffragio universale ogni sette anni; egli è anche capo del governo, nelle cui funzioni è coadiuvato da un gabinetto guidato da un primo ministro e da un Consiglio consultivo di 59 membri, di nomina presidenziale. Il potere legislativo è affidato a un Parlamento unicamerale, l’Assemblea dei rappresentanti (Majlis al-Nuwaab), composta di 301 membri eletti ogni cinque anni a suffragio universale. Il sistema giudiziario si basa sulla legge islamica (shariah) e ha al suo vertice una Corte suprema.È in vigore la pena di morte.
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