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Introduzione; Caratteristiche fisiche; Evoluzione: i fringuelli di Darwin; Classificazione scientifica
Passeriformi Vasto ordine di uccelli comprendente oltre 5700 specie e più della metà dei volatili viventi. I passeriformi sono diffusi in quasi tutto il pianeta, tranne che in alcune isole e in prossimità dei Poli. Fringuelli, scriccioli, irundinidi, usignoli, corvidi, silvie e pigliamosche sono solo alcuni dei numerosi uccelli compresi nell’ordine; molti di essi sono canori e hanno apparati vocali (siringe) ben sviluppati. Particolarmente dotati in questo senso sono i tordi, il cui complesso apparato vocale può produrre e imitare una vasta gamma di suoni e ritmi.
Le dimensioni dei passeriformi sono generalmente piccole o medie, e variabili tra gli 8 cm di lunghezza e i 5 g di peso dei regoli più minuti, e i 100 cm di lunghezza e 1400 g di peso di alcuni corvidi. Le zampe hanno tre dita rivolte in avanti e uno (il pollice) all’indietro, e sono tali da permettere una salda presa su rami sottili, fili e posatoi. Il becco è corto e conico nelle specie che si nutrono di semi (granivore) e più lungo e sottile in quelle insettivore o onnivore.
In tempi abbastanza recenti della loro storia evolutiva, i passeriformi sono andati incontro a una radiazione adattativa esplosiva, che li ha portati a riempire le numerose nicchie ecologiche ricche di insetti e di semi, disponibili negli ambienti forestali e campestri. Un caso particolare di radiazione adattativa nei passeriformi è rappresentato dai “fringuelli” delle isole Galápagos. Si tratta di 14 specie diverse di passeriformi della famiglia degli emberizidi, che attirarono l’attenzione del naturalista Charles Darwin nel corso della sua celebre spedizione scientifica intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle. Darwin, che conosceva le specie di uccelli che abitano la terraferma più vicina alle Galápagos, notò che, diversamente da queste, le specie insulari mostravano una grande varietà di becchi, adatti ai nutrimenti più svariati. Egli ipotizzò che questi uccelli passeriformi si fossero evoluti a partire da un antenato comune proveniente dalla terraferma che, approfittando dell’assenza di competizione da parte di altri animali, colonizzò le nicchie ecologiche vacanti, adattandosi a tal punto da dare origine a nuove specie indipendenti. Per Darwin le osservazioni sui fringuelli delle Galápagos rappresentarono un momento cruciale per l’elaborazione della teoria dell’evoluzione e della selezione naturale.
I passeriformi costituiscono il più vasto ordine della classe uccelli, phylum cordati. Il gruppo è suddiviso in quattro sottordini, di cui quello dei passeri (o oscini) è il solo rappresentato in Europa. Le più note famiglie di questo sottordine sono: alaudidi (allodola, calandra, tottavilla), irundinidi (rondine e balestruccio), motacillidi (pispola, ballerina e cutrettola), lanidi (averla), bombicillidi (beccofrusone), cinclidi (merlo acquaiolo), trogloditidi (scricciolo), turdidi (tordo bottaccio, usignolo, codirosso e codirosso spazzacamino, saltimpalo, pettirosso, passero solitario); muscicapidi (regolo, pigliamosche), egitalidi (codibugnolo), paridi (cincia), sittidi (picchio muratore), certidi (rampichino), emberizidi (zigolo, cardinale rosso, fringuello di Darwin), fringillidi (fringuello, cardellino, crociere, ciuffolotto, frusone, canarino), ploceidi (passero, vedova, tessitori), sturnidi (storno, bufaga, gracula), oriolidi (rigogolo), paradiseidi (uccello del paradiso), corvidi (gazza, gracchio, ghiandaia, corvo, corvo imperiale, cornacchia).
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