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Principio di indeterminazione

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Werner HeisenbergWerner Heisenberg

Principio di indeterminazione Principio fondamentale della meccanica quantistica, in base al quale specifiche grandezze fisiche osservabili di un sistema non possono essere determinate simultaneamente e con precisione arbitraria. Un esempio del principio di indeterminazione è l'impossibilità di misurare contemporaneamente e con precisione arbitrariamente grande la posizione e il momento di una particella (ad esempio, un elettrone).

Il principio di indeterminazione stabilisce inoltre che la valutazione accurata di una delle due quantità si ripercuote negativamente sull'altra, rendendone meno precisa la misura, e che il prodotto delle due incertezze non può essere minore della costante di Planck, così chiamata dal nome del fisico tedesco Max Planck. Il valore di tale indeterminazione è molto piccolo: ad esempio, se Δp è l'indeterminazione sulla misura del momento di una particella, e Δx quella sulla misura della sua posizione, vale Δp Δxh, pari a 6,626 x 10-34 Joule sec. Come conseguenza di questa incertezza, insita nella misura di qualsiasi grandezza osservabile del mondo microscopico, la meccanica quantistica associa alle quantità fisiche non un valore esatto, ma il loro 'valore più probabile'.

Il principio di indeterminazione venne formulato nel 1927 dal fisico tedesco Werner Heisenberg e svolse un ruolo fondamentale nello sviluppo della moderna teoria dei quanti.

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