Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Arte paleolitica

Risultati di Windows Live® Search

  • arte paleolitica - Archeologia Italiana Forum

    Archeologia Italiana Forum threads corrispondenti al tag arte paleolitica ... Trovare quello che cerchi su archeologia, arte e storia antica, da oggi è ancora più semplice.

  • Raffaele C. DE MARINIS L'ARTE PALEOLITICA

    1 Raffaele C. DE MARINIS L'ARTE PALEOLITICA Introduzione p. 1 Capitolo I : la scoperta dell'arte paleolitica e storia delle ricerche p. 4 Capitolo II: l'arte paleolitica: origine ...

  • L'arte paleolitica

    Introduzione A ll'albadellastoria, quando poco prima del 3000 a.C. cominciaronoa sorgerelepi`uantichecivilt`aurbanein Mesopotamiaein Egittoea comparireiprimidocumentiscritti ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Arte paleolitica

Articolo
Multimedia
Pitture rupestri, grotta di LascauxPitture rupestri, grotta di Lascaux
Struttura articolo
1

Introduzione

Arte paleolitica Insieme degli oggetti d'arte prodotti fra 32.000 e 11.000 anni fa, durante l'ultima glaciazione. Comprende manufatti come statue e oggetti decorati, intagliati in osso, corno o pietra, o rozzamente modellati nell'argilla, nonché esempi d'arte rupestre sotto forma di pittura, disegno o incisione, rinvenuti tanto nelle grotte quanto, nel caso delle incisioni rupestri, all'aria aperta. Testimonianze artistiche del Paleolitico sono state rinvenute in tutto il mondo, ma le più numerose si trovano nell'Europa occidentale.

L'arte rupestre paleolitica era inizialmente considerata puramente decorativa, ma con l'aumentare delle scoperte apparve evidente che esiste un complesso significato, correlato con i soggetti dipinti e con la loro ubicazione, che però non è ancora stato precisamente decifrato.

2

I siti archeologici

I primi reperti di arte paleolitica furono rinvenuti quando, intorno al 1860, nelle caverne della Francia sudoccidentale furono portati alla luce oggetti decorati, chiaramente associabili agli utensili del Paleolitico e realizzati con ossa di animali risalenti all'epoca glaciale. Vi erano, inoltre, dipinte sulla roccia alcune specie animali estinte, come il mammut, o altre, come la renna, scomparse dalla zona da molto tempo.

Tali scoperte portarono a ulteriori ricerche nelle caverne e nelle grotte, anche se i disegni notati sulle pareti furono considerati inizialmente di poco conto: la prima importante affermazione relativa all'esistenza di un'arte rupestre paleolitica risale al 1880 e fu riferita alla caverna spagnola di Altamira. Le successive ricerche svelarono l'esistenza di nuovi siti; attualmente, in Francia e Spagna ne viene scoperto in media uno ogni anno. Arte rupestre risalente allo stesso periodo è stata recentemente rinvenuta anche in altre parti del mondo, come in Australia, America e Sudafrica.

Tra le più importanti scoperte degli ultimi anni vi sono quella della grotta detta di Chauvet dal nome dello scopritore, avvenuta nel 1995 nella valle di Ardèche, nella Francia sudorientale, che ha svelato pitture policrome risalenti a 30.000 anni fa e quella, del 1994, di circa mille incisioni rupestri, localizzate su entrambe le rive del fiume Ca, nel Portogallo nordorientale, che si ritengono realizzate circa 20.000 anni fa. Esempi di arte paleolitica sono stati rinvenuti dalla penisola iberica e dall'Africa settentrionale fino alla Siberia, con notevoli concentrazioni in Europa occidentale, centrale e orientale.

3

Tecniche e materiali

L'arte paleolitica comprende una grande varietà di forme e materiali. La più semplice consiste nella lavorazione di oggetti come denti, conchiglie o ossi, incisi o perforati per realizzare grani per collane o ciondoli; alcuni siti conservano centinaia di pietrine con incisi disegni. Incisioni sono presenti anche su ossi piatti o lunghi e su corni. Pochi modelli umani e animali di terracotta sono sopravvissuti in diverse aree, specie in Moravia, ma per la maggior parte le statuette paleolitiche sono di pietra tenera o avorio, utilizzato anche per la realizzazione di perline e bracciali.

Il metodo più semplice per delineare il disegno consisteva nel tracciarlo con un dito nel tenero strato d'argilla che ricopriva la roccia; sovente i contorni naturali delle rocce o addirittura le stalagmiti erano inclusi nel disegno, per accentuare o rappresentare parti delle figure. Tra i reperti rinvenuti nella zona dei Pirenei vi sono linee tracciate con le dita e disegni incisi sul suolo delle caverne, oltre a figure modellate a bassorilievo in tumuli d'argilla appositamente ammassata. I celebri bisonti d'argilla di Le Tuc d'Audoubert sono in altorilievo, mentre l'orso a tutto tondo di Montespan è realizzato con circa 700 kg di creta.

Le rappresentazioni in argilla sono presenti solo nelle oscure profondità delle caverne, mentre le sculture si trovano sempre in piccole grotte o nelle zone illuminate all'entrata delle caverne. La scultura parietale, sia ad altorilievo che a bassorilievo, è limitata alle regioni della Francia centrale, dove la roccia calcarea si prestava a essere modellata.

La pittura veniva applicata con le dita, ma erano usati anche utensili che però non sono stati rinvenuti; le ricerche suggeriscono che quelli più efficaci consistevano in pennelli di pelo animale o ramoscelli sfilacciati. Per le stampigliature di mani (realizzate ponendo il palmo sulla parete) e determinate figure, la pittura veniva spruzzata dalla bocca o mediante un tubo. Anche i soffitti venivano dipinti con figure; alcuni, come ad Altamira, erano abbastanza bassi, mentre per altri bisognava utilizzare una scala o un'impalcatura; a Lascaux, cavità scavate in una parete mostrano come quest'ultima venisse scalata.

La luce era a volte fornita da focolari, ma nelle profondità interne delle caverne erano necessarie delle fonti di luce trasportabili ed è probabile che venissero utilizzate torce. Prove di fonti luminose di questo genere sono state trovate in alcuni frammenti di carbone vegetale sulle pareti.

L'arte parietale non era soggetta a limiti di dimensione: alcune figure superano i due metri di lunghezza e i grandi tori di Lascaux oltrepassano i cinque metri. Figure grandi e piccole si mescolano nelle stesse composizioni dove non esistono né paesaggi né punti d'appoggio per l'immagine. Solitamente venivano rappresentate forme umane o animali, oppure segni e simboli non figurativi. Mentre le stampigliature di mani sono relativamente comuni, nelle pitture rupestri le rappresentazioni umane sono scarse, e sono invece più frequenti nelle decorazioni dei piccoli oggetti. Gli esemplari meglio noti sono le cosiddette 'veneri', piccole statuette di figure femminili di età e tipologia estremamente varie.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft