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Raffreddore Malattia infettiva acuta delle vie aeree superiori, causata da oltre cento tipi di virus.
L’infezione colpisce le mucose del naso e della gola, determinando manifestazioni come congestione e ipersecrezione nasale, mal di gola e tosse, tipiche anche di infezioni respiratorie causate da batteri e di affezioni allergiche come il raffreddore da fieno e l’asma. Normalmente il raffreddore è una malattia che si presenta in forma lieve, senza febbre, e guarisce spontaneamente in circa sette giorni. La sua rilevanza medica deriva dalle possibili complicanze: da un raffreddore possono, infatti, insorgere varie malattie, tra cui bronchite, polmonite, sinusite e otite media (infezione dell’orecchio medio). Esistono differenti ceppi virali responsabili del raffreddore, aventi diversi gradi di virulenza; l’infezione da parte di un ceppo conferisce immunità contro lo stesso ceppo (anche se per periodi di tempo limitati) ma non nei confronti degli altri. Per questo motivo, è molto difficile produrre un vaccino che protegga da tutti i virus responsabili del raffreddore. Il contagio avviene per via aerea, tramite le goccioline emesse con gli starnuti o i colpi di tosse; si verifica più facilmente in locali chiusi e sovraffollati. Sintomi analoghi a quelli del raffreddore possono essere provocati dall’influenza, ma in genere sono accompagnati da febbre più alta, malessere, cefalea e dolore alle articolazioni. La congestione del naso e la cefalea possono, peraltro, essere sintomi anche di rinite e sinusite.
Non è nota alcuna cura per il raffreddore, né è stato ancora scoperto alcun farmaco preventivo. Il chimico e premio Nobel statunitense Linus Pauling aveva ipotizzato che forti dosi di vitamina C potessero abbreviare la durata del raffreddore e alleviarne i sintomi, ma numerosi studi non sono riusciti a confermare tale ipotesi. Ciononostante, la vitamina C potrebbe comunque avere un ruolo nella difesa dell’organismo contro il raffreddore, in quanto sembra sostenere il sistema immunitario e ridurre l’infiammazione. Attualmente la terapia del raffreddore è tesa ad alleviare i sintomi con preparati da banco, in particolare quelli contenenti acido acetilsalicilico. Inoltre, esiste tutta una serie di rimedi in grado di alleviare i sintomi del raffreddore, ma non di abbreviarne la durata. Vengono spesso raccomandati il riposo a letto e l’assunzione di molti liquidi per evitare complicanze, anche quando il raffreddore di per sé non è invalidante. È, invece, assolutamente inutile, se non nocivo, assumere antibiotici, in quanto i raffreddori sono causati da virus e non da batteri. Gli antibiotici possono essere utili solo nel caso in cui il soggetto presenti, oltre al raffreddore, anche un’infezione batterica secondaria oppure un’infezione primaria della gola causata da streptococchi, come la tonsillite.
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